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Donne. Manifestazione contro la violenza maschile

Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne di martedì prossimo, ieri pomeriggio corteo nella capitale organizzato dalla Rete femminista e lesbica. Al centro della protesta gli abusi sulle donne e l'assenza di tutele, ma anche le politiche del ministro delle Pari Opportunità Carfagna e il progetto di riforma della scuola, definito «autoritario e razzista» del ministro dell'Istruzione Gelmini.

Sono 14 milioni le donne italiane che nel corso della loro vita sono state oggetto di violenza fisica sessuale o psicologica: di esse 6,2 milioni, pari al 30,5%, subiscono o hanno subito la violenza da un partner, più di 2 milioni sono state oggetto dello stalking da parte di un ex partner. 1,5 milioni subiscono violenze gravi, non di rado accompagnate da violenza sessuale. Il 24,8% delle degli abusi e degli stupri è commesso da sconosciuti, ma il 23,8% avviene tra le mura domestiche, per mano di parenti, soprattutto zii e padri.

E' questo il drammatico dato che emerge dall'ultima ricerca Istat, da cui emergono ancora difficoltà nella prevenzione e tutela, scarsità di mezzi legali e sostegno anche da parte delle forze dell'ordine. Più della metà delle donne (51,4%) si dice infatti insoddisfatta dell'azione seguita alle denunce per abusi, e richiede a polizia e carabinieri maggiore serietà e accoglienza. Tra le misure più invocate risultano l'imputazione o l'arresto del colpevole, l'allontanamento da casa del partner violento. Contestati dalle donne anche gli effetti delle denunce sulle violenze domestiche la limitatezza dell'intervento in caso di violenza domestica: nel 42,5% dei casi le forze dell'ordine si sono limitate a raccogliere la denuncia, nel 26,9% ad ammonire il colpevole, nel 19,7% a seguire il procedimento, nel 5,3% ad arrestare il colpevole, nel 5.2% a fornire protezione e nello 0,3% dei casi ad indirizzare la donna a servizi specializzati. In un terzo dei casi, però, non è stato fatto niente.

Anche sulla base di questi dati, sabato si è svolta a Roma la manifestazione contro la violenza maschile organizzata dalla Rete nazionale femminista e lesbica. Per l'occasione circa 50 mila manifestanti sono arrivate da tutta Italia.

Al centro della manifestazione il fermo 'no' contro le violenze sulle donne, ma anche la protesta contro le politiche del ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, e i tagli del fondo di 20 milioni di euro per la prevenzione e il sostegno alle vittime della violenza sessuale deciso dal governo, e contro il progetto di riforma della scuola avanzato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, definito dalla Rete nazionale femminista e lesbica «autoritario e razzista».


Foto: hidden side(valerio perogio - video: valeria morando)2008-11-22 12:28:55
Fonte foto: (ami)

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