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Tav. Accordo raggiunto Chiamparino: «E' la vittoria di tutti»

Dopo le lotte dello scorso anno, strada sgombra per la linea ad alta velocità Torino-Lione. Il ministro delle infrastrutture, Altero Mattioli, ha sposato la via del dialogo. I comitati di lotta sembrano un pò più divisi anche se si prevedono ancora molte iniziative.

Raggiunto, con l'Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione, un accordo su un'ipotesi di tracciato della nuova linea ferroviaria. Il documento è stato approvato dei sindaci del torinese e della Valle di Susa. Con questo atto è stato detto "sì" al testo redatto dai tecnici.

L'intesa è stata ottenuta dopo tre giorni di riunioni dell'Osservatorio, nel quale sono rappresentati ministeri, Regione, Provincia, comuni e comunità montane, società ferroviarie.

La riunione si è tenuta a Pra Catinat. Ora il documento, dopo l'assenso dei sindaci, sarà presentato al governo e discusso nel tavolo politico che dovrebbe essere convocato a Palazzo Chigi a metà luglio.

Un risultato «... frutto del lavoro di tutti che ora avrà bisogno di essere accompagnato dal tavolo politico senza mettere da parte il dialogo». Il sindaco di Torino Sergio Chiamparino, si dice soddisfatto dell'accordo per la Torino-Lione, che e stata «... una vittoria di tutti, un passo significativo». A soddisfare il sindaco, che è anche ministro ombra del Pd per le Riforme, è soprattutto il rispetto dei «... tempi che ci eravamo dati, e questo all'inizio era tutt'altro che scontato». Chiamparino ricorda che «... nell'ultima riunione con l'allora ministro Di Pietro ci eravamo dati come scadenza per trovare l'accordo tecnico il 30 giugno. Ci siamo arrivati un giorno prima...». Per questo non va attribuita una etichetta politica al risultato«. Ha contribuito, ha detto Chiamparino «... il governo Prodi che ha accompagnato il dialogo in tutto il periodo della sua esistenza, ora il ministro Matteoli può dire di non aver mandato tutto all'aria». Chiamparino ammette che la sconfitta della sinistra Arcobaleno alle urne possa aver introdotto qualche elemento di riflessione nei sindaci. Le elezioni non hanno fatto emergere grande sostegno ai No tav ad ogni costo: la maggioranza dei valsusini ha votato per i partiti che sostenevano l'opera attraverso un ragionevole confronto con le comunità locali. Ora si tratta di rispettare le scadenze dell'Unione europea, che prevedono l'avvio dei lavori nel 2010, possibile «... se non ci saranno impuntature e stop al dialogo». Al termine della procedura, secondo Chiamparino, «... se si vuole arrivare al referendum, io non sono contrario in linea di principio».

Commenti positivi anche da parte del presidente dell'Osservatorio tecnico della Torino-Lione, Mario Virano. L'accordo raggiunto tra l'Osservatorio e i sindaci per la progettazione della nuova linea Torino-Lione e per le nuove politiche di trasporto per il territorio «... dimostra che la concertazione si può fare sulle grandi opere e che questa porta a risultati». Virano ha sottolineato che con l'intesa raggiunta oggi «... abbiamo messo in condizioni il decisore politico di avviare le procedure per la progettazione della linea nel pieno rispetto del calendario europeo».


La Storia della Tav
A due anni dagli scontri di Venaus che sancirono la fine della linea dura voluta dall’allora ministro Pietro Lunardi, si torna a parlare di Alta Velocità in Val di Susa.

Ieri come oggi al governo c’è il centrodestra, ma allora il clima era molto più teso, l’opera rientrava nella legge obiettivo e pareva essere destinata alla realizzazione anche senza il dialogo con le comunità locali. Da allora molte cose sono cambiate: dalle ceneri della linea dura è stato creato un “osservatorio della val Susa”, cui partecipano i diversi soggetti in causa, e a cui spetta l’ultima parola sul tracciato ferroviario. Chiamato a dirigerlo è Mario Virano, già presidente della SITAF (società che gestisce l'autostrada A32 e il Traforo autostradale del Fréjus), e consigliere di amministrazione ANAS.

Paradossalmente l’abbandono del taglio “decisionista” a favore di una linea di maggior dialogo ha avuto l’effetto di lacerare il movimento NO TAV. La partecipazione all’osservatorio, infatti, ha messo uno contro l’altro due dei protagonisti principali delle proteste: mentre i sindaci hanno accettato di sedersi al tavolo tecnico; i 68 comitati spontanei, che vedono nell’osservatorio solo un mero cavallo di troia per far passare l’alta velocità in valle, hanno aspramente criticato questa scelta.

Nel frattempo Altero Matteoli, neoministro delle infrastrutture, sembra disposto a seguire la linea del dialogo, già avviata dal suo predecessore Antonio Di Pietro; la “conditio sine qua non” è però che non vi siano intoppi nel lavoro verso la realizzazione della Torino-Lione.

A rimarcare il fatto che l’alta velocità sia un’opera da fare è anche il presidente del consiglio Silvio Berlusconi che, parla di usare “la forza dello stato” qualora i lavori venissero ulteriormente rimandati.

Dal canto loro, però, gli irriducibili della Val di Susa non si sono persi d’animo e, hanno lanciato l’ennesima iniziativa per far fronte agli espropri: l’acquisto dei terreni interessati dalle trivelle.

La campagna, denominata “Compra un posto in prima fila”, ha lo scopo di ostacolare il passaggio delle trivelle. Così il 15 Giugno ben 1.461 le persone si sono presentate a prenotare il loro "posto in prima fila" sui terreni che LTF (Lyon Turin Ferroviaire sas ) e CMC (Cooperativa Muratori e Cementisti) avevano provato ad occupare nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005.

A tutti questi vanno poi aggiunti coloro che, il 30 marzo scorso, avevano acquistato frazioni di terra nell’area della Colombera di Chiomonte, anch’essa interessata dalla grande opera. Il meccanismo è tutto burocratico: infatti, secondo la legge, il proprietario del terreno ha il diritto di essere presente, qualora lo voglia, al momento dell’esproprio. Nulla di particolarmente complicato se il proprietario è una singola persona, molto più difficile se si presentano in un migliaio.

La questione, insomma, sembra ben lungi dall’essersi esaurita. Tutti i contendenti si preparano al prossimo round: nei palazzi della politica la linea morbida pare essere considerata la migliore per venire a capo della spinosa situazione, a patto che non si discuta l’opera complessiva e la sua realizzazione entro il 2015. Nel frattempo l’LTF ha lanciato una sua proposta all’osservatorio: anticipare l'ingresso del tunnel di confine a Susa (dove verrà realizzata una stazione internazionale destinata a servire anche le località sciistiche dell'Alta Valle) e di attraversare la Bassa Valle quasi interamente in galleria. Nel suo percorso, poi, la linea passerebbe sotto quella esistente, evitando così la realizzazione tra Torino e Susa di un quinto corridoio, che andrebbe ad aggiungersi alle due statali, all'autostrada e - appunto - alla ferrovia storica.

Questa ipotesi è però contestata dai geologi consultati dal movimento NO TAV, secondo i quali interrare la ferrovia sarebbe un errore gravissimo. In una valle delicatissima dal punto di vista idrogeologico, i cantieri verrebbero a creare un argine sotterraneo che bloccherebbe lo scorrere naturale delle falde, col risultato di allagare intere zone abitate in caso di alluvione e di trasformare la linea ad alta velocità in canale navigabile.

Ma non vi sono solo le perplessità degli anti-TAV sulla strada della Torino Lione. Le tempistiche rischiano di porre un ostacolo insuperabile fra gli amministratori locali e il consorzio LTF: mentre questi ultimi puntano ad iniziare i lavori il prima possibile, i sindaci non vogliono sentir parlare di cantieri per il tunnel di base prima del 2030 e propongono un potenziamento per gradi che contempli solo in ultima istanza la realizzazione del maxitunnel. Il 30 giugno l’Osservatorio di Mario Virano concluderà la sua corsa. Da allora in poi si potrà vedere se è riuscito a trovare una difficilissima quadratura del cerchio fra enti locali ferrovie e governo, oppure se la questione “alta velocità” è destinata a riproporsi ulteriormente nei prossimi mesi.

Foto: pansaram (giorgio ghiglione)2008-06-30 11:40:32
Fonte foto: (ami)

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