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Altroconsumo: Rai non ripsetta il contratto di servizio, al vaglio azioni contro il canone

Par condicio, Santoro e Floris in onda il 25 marzo sul web

Iniziativa sindacale di Fnsi e Usigrai: chiunque potrà ritasmettere le immagini

Prosegue la mobilitazione di giornalisti, esponenti politici e associazioni dei consumatori contro il bavaglio ai talk show politici imposto dal Cda Rai, secondo il regolamento di par condicio approvato in Commissione di Vigilanza. Fnsi, Usigrai e Michele Santoro annunciano che Annozero andrà in onda comunque sul web, le immagini saranno disponibili per la ritrasmissione. Giovanni Floris disponibile a condurre faccia a faccia tra i candidati alle regionali, dal Piemonte la prima richiesta. La Federazione della stampa apre ad altre iniziative: «Copertura sindacale per tutti i conduttori che vogliano rompere il silenzio». Da Altroconsumo e Cittadinanzattiva ricorso al Tar contro la sospensione: «La Rai non rispetta il contratto di servizio pubblico, valutiamo un azione legale anche contro il canone».

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Si avvicina il voto delle regionali, prosegue la bagarre politica sulle liste escluse. E, di pari passo, anche la polemica sulla par condicio. Sospesi i talk show politici per un mese, deciso dal Cda della Rai sulla base del regolamento approvato dalla maggioranza in Commissione di Vigilanza, giornalisti e conduttori dei programmi continuano la mobilitazione: è confermato lo «sciopero bianco» delle redazioni di Annozero e Ballarò, che andranno comunque in onda il 25 marzo, ma non in tv. L'iniziativa è stata annunciata da Fnsi e Usigrai in una conferenza stampa in strada a Viale Mazzini e comunicata in una lettera al presidente e al direttore generale Rai, Paolo Garimberti e Mauro Masi. A titolo gratuito e volontario Michele Santoro – al quale si affiancherà anche il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris – trasmetterà via web dal Paladozza di Bologna e le immagini saranno disponibili per chiunque volesse ritrasmetterle sulla Rete, in radio o tv.


Questa è solo una delle iniziative a sostegno della libera informazione, spiega il presidente della Federazione della Stampa Roberto Natale: «Il sindacato garantirà copertura giuridica a tutte le iniziative che i conduttori e i loro gruppi di lavoro, messi forzatamente a riposo, adotteranno in questo mese di silenzio». Lo stesso Floris, ricorda Natale, «ha dato disponibilità a condurre faccia a faccia tra i candidati regionali». Ai vertici Rai sono stati inviati nuovamente anche tutti gli esposti che organizzazioni dei giornalisti, forze politiche e associazioni hanno presentato «per dire al Tar e all'Agcom che questo silenzio del servizio pubblico su temi centrali per la vita politica e civile del paese non è accettabile». Tra gli altri anche quello delle associazioni consumatori: «Insieme con Cittadinanzattiva abbiamo fatto ricorso al Tar per sospendere la delibera», spiega Marco Pierani di Altroconsumo, «vogliamo che tutte le trasmissioni tornino sullo schermo perchè noi cittadini vogliamo assere informati per fare le nostre scelte anche a fini elettorali». Ma non è solo una questione di informazione, in gioco entrano anche gli impegni che il contratto di servizio impone alla Rai: «C'è un interesse consumerista leso, noi vogliamo una tv pubblica ma se la Rai verrà meno ai suoi obblighi di conseguenza anche il canone avrà minore legittimazione e saremo pronti ad agire anche su quel fronte».

(valerio perogio)2010-03-11 17:36:34
Fonte foto: ami

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