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Approvato lo scudo contro i processi del premier

Doppio sì alla fiducia: il legittimo impedimento è legge

Al Senato scontro tra gli schieramenti, l'opposizione porta in Aula la Costituzione

Via libera al Senato al ddl sul legittimo impedimento, il governo incassa la doppia fiducia posta sulla normativa per contrastare l'ostruzionismo dell'opposizione. A Palazzo Madama alta tensione tra gli schieramenti: durante le dichiarazioni di voto il Pd agita copie della Costituzione, l'Idv indossa magliette con il messaggio «Berlusconi fatti processare». Con la normativa il presidente del Consiglio Berlsuconi e i ministri potranno evitare le udienze dei procedimenti penali in cui sono imputati privilegiando gli impegni di governo, che saranno certificati da Palazzo Chigi. Attestate le circostanze, i giudici dovranno rinviare i processi di non più di sei mesi. La norma si applica anche ai processi in corso al momento dell'entrata in vigore della legge.

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Lo scudo contro i processi al Presidente del Consiglio e ai ministri è legge. Il ddl sul legittimo impedimento ha ricevuto oggi al Senato i due voti di fiducia posti dal governo ai due articoli che compongono il testo, per contrastare l'ostruzionismo dell'opposizione,che aveva presentato in Aula più di 1.700 emendamenti. Il via libera – con il voto di fiducia numero 30 e 31 di questa legislatura – è arrivato tra le polemiche dei partiti di minoranza. Durante le dichiarazioni di voto i senatori del Pd hanno sventolato copie della Costituzione, stessa azione compiuta dai rappresentanti Idv che indossavano inoltre magliette con scritto «Berlusconi fatti processare».


La nuova legge stabilisce che «il concomitante esercizio di una o più delle attribuzioni previste dalle leggi o dai regolamenti» per il premier Berlusconi e per i ministri costituiranno di fatto un legittimo impedimento a prendere parte alle udienze dei processi che li vedano imputati. Obiettivo dichiarato del provvedimento è di «garantire il sereno svolgimento delle funzioni» di governo. L'impedimento sarà accertato e certificato dalla stessa Presidenza del Consiglio e il giudice, preso atto della documentazione prodotta da Palazzo Chigi, si troverà costretto a rinviare l'udienza a una data successiva non superiore ai sei mesi. La normativa, attiva il giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, sarà applicabile anche ai processi penali in corso. Inoltre sarà valida «fino all'entrata in vigore della legge costituzionale» riguardante «la disciplina organica delle prerogative del presidente del Consiglio e dei ministri», ovvero il cosiddetto Lodo Alfano bis su cui il governo sta già lavorando.

(ami)2010-03-11 08:08:21
Fonte foto: (ami)

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