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Oggi il voto al senato

Legittimo impedimento, il governo pone la fiducia

Bersani: «Avanti così, a picconare il principio di legalità in questo paese»

In mattinata, alle 9.30, riprende il dibattito in Senato sul legittimo impedimento, disegno di legge che regola la possibilità per il presidente del Consiglio e i ministri di dare rilievo agli impegni di governo rispetto alle convocazioni nei procedimenti giudiziari. Nel pomeriggio è prevista la votazione finale nell'aula del Senato alla fiducia chiesta dal Governo. «Basta. Vi siete sfogati? Adesso basta», ha detto il presidente del Senato Renato Schifani ai banchi dell'opposizione da dove si protestava all'indirizzo del governo dopo l'annuncio del ministro Elio Vito sulla questione di fiducia. «Avanti così a picconare i meccanismi di legalità. C'è un'arroganza senza limiti e la destra non capisce il moto di indignazione dell'opinione pubblica sulla legalità. Non è accettabile che solo alcuni siano al riparo dalla legge», ha dichiarato il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. Bellissario dell'Idv (video): «Berlusconi prende per i fondelli il Paese. Nel primo articolo del legittimo impedimento la Lega e il Pdl hanno scritto che in attesa di fare una riforma costituzionale che riguardi le prerogative del presidente del Consiglio e dei Ministri, loro adottano questo provvedimento. Sanno perfettamente che ci troviamo di fronte ad una legge incostituzionale».

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Martedì 9 prima “chiama” alle 17 e voto concluso per le 19. Per Gasparri la fiducia sul legittimo impedimento si è resa inevitabile «a fronte di 1700 emendamenti presentati dalle opposizioni che indicavano un chiaro intento ostruzionistico. È giusto tutelare il diritto di critica delle opposizioni -ha aggiunto- ma va anche garantito il diritto della maggioranza e del governo a decidere. Il provvedimento -ha concluso- non cancella i procedimenti, ma consente la celebrazione degli stessi in modo compatibile con l'attività di governo». La pensano diversamente dal Pd: «Berlusconi sta trasformando la nostra democrazia parlamentare in un regime che ha l'unico obiettivo di tutelare i suoi interessi» spiega Luigi Zanda vice presidente dei senatori del maggio partito di opposizione. «Emanare un decreto legge in materia elettorale a venti giorni dal voto e chiedere, come ha fatto oggi Berlusconi in Senato, la fiducia su un provvedimento che sostanzialmente gli attribuisce l'immunità - ha chiosato Zanda - sono atti tipici di un regime. I comportamenti del governo Berlusconi sono quanto di più lontano possibile dalle regole di una democrazia parlamentare». «Berlusconi sbaglia. Gli italiani - ha concluso Zanda - amano la democrazia e non gli permetteranno di manometterla».


Bellissario: Berlusconi ci metta almeno la faccia
«Abbiamo chiesto che domani Berlusconi venga in aula, ci metta la faccia visto che votiamo un provvedimento che lo riguarda. Non scappi più dalle aulee parlamentari. Deve spiegare perchè è stata posta la fiducia».


La critica di Belisario entra anche nel merito del provvedimento: «Nel primo articolo del legittimo impedimento la Lega e il Pdl hanno scritto che in attesa di fare una riforma costituzionale che riguardi le prerogative del presidente del Consiglio e dei Ministri, loro adottano questo provvedimento. Sanno perfettamente che ci troviamo di fronte ad una legge incostituzionale». Ma questa consapevolezza del Pdl attribuita dall'esponente dell' Idv fa subito pensare alle critiche, sarebbe stato valutato anche l'impichment, che il partito di Antonio Di Pietro ha rivolto al presidente della Repubblica dopo la firma sul decreto interpretativo. Per questo Belisario si domanda: «Napolitano firmerà anche questa? Come farà Berlusconi a superare indenne il controllo quirinalizio? L'Idv farà una battaglia durissima farà ricorso, nei limiti dei regolamenti del Senato, ad ogni forma di ostruzionismo che sia possibile. Perchè in un clima del genere già di scontro inseguire a tutti i costi una legge per farla franca significa insultare il Parlamento e anche la Corte costituzionale».


 

(alessandro fioroni)2010-03-10 08:50:18
Fonte foto: (ami)

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