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manifestazione contro la legge sul legittimo impedimento e la corruzione

Popolo viola, domani di nuovo in piazza

Adesione anche da parte della Cgil e del centrosinistra

Il popolo viola, nato dalla grande manifestazione del 5 dicembre 2009 per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, entra di nuovo nel gioco politico. Un'altra iniziativa simile a No B-day è stata organizzata a Roma domani. Alle 14.30, le persone e le associazioni che hanno la loro adesione su Facebook si daranno appuntamento a Piazza del Popolo. Naturalmente non mancheranno gli esponenti dei partiti, certamente ci sarà la presenza di Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Massimo Donadi, Marco Pannella, e altri dell'opposizione insieme alla Cgil che ha dato la sua adesione. Nelle immagini la conferenza stampa di presentazione della manifestazione.

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«Va detto che noi non cerchiamo l'adesione dei Partiti – aveva detto Paolo Andreozzi durante la conferenza stampa che si è tenuta il 19 febbraio scorso per presentare l'iniziativa alla quale si deve registrare l'adesione del centrosinistra e della Cgil- noi cerchiamo quella dei cittadini, naturalmente se questi si riconoscono nei corpi intermedi che sono i partiti sono comunque ben accetti». E nelle previsioni dei promotori c'è la fiducia che anche stavolta la piazza sarà riempita. Si attendono 200 pullman da tutta Italia anche se l'aria non è la stessa dello scorso anno quando Piazza san Giovanni scoppiò letteralmente di manifestanti.


In realtà Berlusconi non si è dimesso, lo “scandalo escort” non lo ha poi così danneggiato, sulle leggi ad personam in qualche modo si sta arrivando ad un accordo e anche all'interno del cosiddetto popolo viola è emersa qualche crepa. Basta leggere le varie pagine dedicate su Facebook per capire la difficoltà che riguarda la possibilità, anche solo lontana, di strutturare il movimento. Anche se da questo punto di vista è da notare che il 19 marzo ci sarà la prima assemblea nazionale del movimento.


Per gli organizzatori «la necessità di protestare nasce da un sentimento, noi siamo cittadini e siamo stufi di alzarci ogni mattina e leggere nei giornali nuove ragioni per alzare le braccia al cielo e dire: Non è possibile, basta». Il popolo viola non accetta di essere incasellato politicamente, ribadisce orgogliosamente di rappresentare solo quei cittadini che esigono il rispetto del dettato costituzionale, in particolare l'articolo 1, il 3 e il 21. Questo perchè «in questo paese si è diffusa in maniera virale una cultura dell'”irrispetto”, penso al non rispetto nei confronti delle donne, del lavoro, della libera informazione e delle istituzioni. Dei valori della convivenza civile che sono rappresentati dalla Costituzione».


Ma nonostante gli organizzatori continuino a dire di essere solo cittadini e non attori politici, intesi come appartenenti a settori politici ben determinati, le richieste alla “Politica” sono evidenti: «la data di questa manifestazione è stata dettata dall'agenda politica perchè probabilmente il 27 febbraio la legge sul legittimo impedimento sarà firmata dal presidente della Repubblica».


Non mancano anche le iniziative fantasiose tese ad attirare l'attenzione dell'opinione pubblica, il segno che comunque il filo dell'azione del popolo viola è continuato anche in questi mesi. E' il caso della partente a punti per i parlamentari perchè – viene ricordato durante la coferenza stampa - «il popolo viola vuole avere un ruolo di sentinella e per averlo ha inventato una patente a punti, 20 per la precisione, che è stata consegnata a tutti quei deputati che non hanno votato per il legittimo impedimento. Però come tutte le patenti anche questa è soggetta al ritiro».

(alessandro fioroni)2010-02-26 17:21:58
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