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Prima edizione del festival di cinema da e sul medio oriente

Cinema, dal 3 al 7 febbraio a Firenze il ''Middle East Now''

Da Iran, Israele, Palestina, Kuwait, Libano e Dubai quattordici film, fra cui sei anteprime italiane ed una europea, un premio della giuria a Cannes, ed un Orso d'Argento

Cinema Odeon di Piazza Strozzi, Auditorium Stensen, Fondazione Studio Marangoni, la sala delle collezioni del Consiglio regionale della Toscana, il Teatro del Sale e la Libreria Edison. Ampiamente dislocato nel capoluogo toscano, il "Middle East Now" alla sua prima edizione offre al pubblico italiano l'opportunità di assistere alla proiezione di pellicole estranee ai normali canali distributivi. Un'offerta impreziosita dalla presenza di molti fra i registi-autori delle opere proiettate e dalla varia proposta di eventi collaterali: workshop, inconti tematici, cultura gastronomica e la mostra fotografica di Paolo Wood. Uno sguardo ad ampio raggio, dietro la cortina di sovraesposizione mediatica che spesso schiaccia l'intricata complessità della realtà mediorentale, in formule ed immagini stereotipate.

Il primo Festival italiano dedicato esclusivamente alla cinematografia mediorientale e sul Medio Oriente è iniziato il 3 febbraio di fronte al pubblico numeroso e vario dello storico cinema Odeon. Sala gremita, volti noti e grande partecipazione di appassionati e studenti. Il Festival, frutto del lavoro dell’associazione culturale Map of Creation, è diretto da Lisa Chiari e Roberto Ruta in collaborazione con la fondazione Stensen e beneficia del supporto del Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura, della Mediateca Regionale Toscana Film Commission, e dell’associazione studenti iraniani di Firenze.


Il focus di questa edizione d'esordio è come d’obbligo l’Iran: incentrati sul paese mediorientale sono 8 dei 14 film in programma. L’apertura è stata dedicata all'anteprima italiana di "About Elly", film del regista iraniano Asghar Faradhi, vincitore dell’Orso d’argento all’ultima Berlinale e candidato agli Oscar 2010, mentre per la chiusura di domenica 7 viene proiettato, sempre in anteprima Italiana con una distribuzione già presa in carico dalla BIM, il premio “Un Certain Regard” di Cannes 2009: "I Gatti Persiani" del regista indipendente Bahman Ghobadi che presenzierà alla proiezione e incontrerà il pubblico.


Ancora nell'ambito del focus sarà possibile visitare "Camminami sugli occhi", la mostra del fotoreporter Paolo Woods. Aperta fino al 14 marzo presso la fondazione studio Marangoni di Firenze, l'esposizione è un racconto dell’Iran di oggi in diciassette foto. Due le presentazioni di libri: il 3 febbraio alle ore 18.00 presso la Libreria Edison il giornalista iraniano Ahmad Rafat racconterà il suo "Iran: la rivoluzione online. L’onda verde che travolge il paese degli ayatollah", edito da Cult Editore, mentre il 6 febbraio l'auditorium Stensen accoglie alle 16.00 la presentazione de "Il turbante e la corona. Iran, trent’anni dopo" (Tropea editore), dell’inviato speciale de Il Sole24Ore Alberto Negri.


Fra gli altri lungometraggi proposti a Firenze segnaliamo "Fatenah", il primo film d’animazione palestinese, ambientato nella striscia di Gaza e realizzato col contributo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; "Amreeka", premiato dalla critica a Cannes che racconta di Mouna, una donna palestinese che decide emigrare negli Stati Uniti; "Transit Dubai" di Ineke Smits, pedinamento di alcuni abitanti di Dubai mentre partecipano ad un workshop fotografico, osservatorio privilegiato dal quale osservare la realtà dell’emirato nei mesi precedenti la grave crisi economica.


Da non perdere "Teheran without permission" il documentario girato clandestinamente con un cellullare da Sepideh Farsi nei mesi immediatamente precedenti alla rivoluzione verde. Una tecnica, quella di girare con i telefonini per passare inosservati e ridurre al minimo la distanza con la realtà, che va diffondendosi. Commissionato dal pocket Festival di Parigi quest'estate ha per esempio spopolato a Locarno "La Paura" di Pippo Delbono che, libero anche grazie all'immediatezza del mezzo, da strettoie produttive ed autocensure, raccontava il degrado Italiano.


Fra gli altri eventi collaterali, le mattinate di incontri di mercoledì 3 e sabato 6 febbraio. Il primo sul tema “Raccontare Middle East Now” beneficia, con il coordinamento del giornalista Raffaele Palumbo, dei contributi del regista Orso d'Argento a Berlino Asghar Farhadi, del fotoreporter Paolo Woods, dell'assessore alla cultura di Firenze Giuliano Da Empoli e dello storico dell'arte Giovanni Curatole. “Raccontare l’Iran” è invece il titolo dell'inconto del 6. Sul palco ci sono poi Paolo Woods, la regista Bahman Ghobadi, la giornalista e sceneggiatrice Roxana Saberi, il documentarista Petr Lom e l'inviato del Sole24ore Alberto Negri.


Venerdì 5 febbraio i registi Simon El-Habre, Babak Jalali e Carlos Chahine e la produttrice Irit Neidhart conducono il Workshop "Raccontare il Medio Oriente attraverso le immagini" mentre all'Auditorium Stensen lo stesso giorno dalle 20.00 si può gustare "A cena con il Medio Oriente", evento di cultura gastronomica curato dal Ristorante libanese Valle dei Cedri.

(ivan giordano; video: antonio lemma)2010-02-04 16:52:21
Fonte foto: Official_site

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