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Il vertice a Palazzo Chigi tra governo e sindacati

Ex Eutelia, tavolo istituzionale convocato per il 22 febbraio

Incontro con governo ed enti locali, accolta la richiesta dei sindacati. Per Phonemedia istruttoria al ministero

Il tavolo di Palazzo Chigi con il sottosegretario Letta non ha fornito nuove indicazioni sulla vertenza Agile, ex Eutelia: «C'è un procedimento penale aperto, è possibile solo fare il punto della situazione». Udienza sul commissariamento dell'azienda il 17 febbraio, solo dopo si potrà discutere del futuro e del mantenimento delle commesse pubbliche, che nel frattempo continuano a defilarsi. I lavoratori dell'azienda in strada nella notre in attesa di notizie (video). Preoccupazione anche per il call-center di Phonemedia, 6.000 dipendenti senza stipendio e a rischio: presentata oggi la richiesta di insolvenza al tribunale di Novara.

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Una convocazione per il prossimo 22 febbraio per un tavolo istituzionale in cui sindacati e azienda si troveranno a discutere con governo, regioni ed enti locali gli sviluppi della vertenza dell'ex Eutelia, il ramo dell'Information Technology (It) acquisito dal gruppo Agile. E un'istruttoria fissata per il 12 febbraio presso il ministero dello Sviluppo economico su Phonemedia, il ramo call-center in mano al gruppo Omega, con 6.000 dipendenti a rischio. Questo è quanto ottenuto dai sindacati al tavolo di lunedì sera a Palazzo Chigi, in un tavolo che non ha potuto fornire ulteriori indicazioni. La portata limitata dell'incontro è stati sintetizzata in apertura dallo sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha presieduto il vertice: per affrontare questa vicenda bisogna «tenere conto che c'è un procedimento penale aperto che ci porta a poter fare solo il punto della situazione».


Il procedimento a cui si riferisce Letta è l'udienza del prossimo 17 febbraio in cui i giudici si pronunceranno sull'eventualità di porre l'azienda in amministrazione straordinaria. Solo dopo il pronunciamento del tribunale, ha deciso Letta assecondando le richieste dei sindacati presenti al tavolo, sarà possibile affrontare una discussione più fruttuosa sulle prospettive dell'azienda. Fino ad allora proseguirà il lavoro dei custodi giudiziari, che da dicembre hanno preso in mano la gestione della società su decisione del Tribunale fallimentare di Roma. Nel frattempo resta aperta la questione delle commesse. Nonostante i precedenti appelli di Letta verso i clienti del gruppo, continuano ad arrivare disdette di contratti, compresi quelli con soggetti pubblici tra cui Poste Italiane, Rai e Camera dei Deputati. «Il timore è che altri pezzi importanti prendano il volo. Per questo il lavoro di vigilanza va rinnovato e rafforzato per tutelare l'intero settore», ha affermato il segretario confederale della Cisl, Annamaria Furlan. «Ci vuole vigilanza e responsabilità, nessuno può lavarsene le mani», ha sottolineato.


«La soluzione della vertenza, non e' vicina. Bisogna lavorare duramente, e il futuro è tutto da costruire», ha detto il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, presente al tavolo. Se da una parte infatti c'è la soddisfazione per l'accordo sulla «nostra richiesta di aprire un tavolo istituzionale per Agile per affrontare sia il tema della commesse che quello dell'occupazione», la preoccupazione cresce per «il grande problema, che si aggrava, nel call center». E proprio sul fronte Phonemedia, i cui dipendenti sono senza stipendio da mesi – così come i lavoratori di Agile, che aspettano da settembre – si apre oggi la strada legale con la prima richiesta di insolvenza per un'azienda del gruppo, presentata al Tribunale di Novara.

(ami - video: valerio perogio)2010-02-02 12:58:13
Fonte foto: (ami)

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