Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

video non presente video non presente audio non presente foto

DAL 23 GENNAIO A BARI LA SECONDA EDIZIONE DEL BIF&ST

Cinema, Negli spazi ritrovati del teatro Petruzzelli sette giorni di cinema e televisione

Il festival diretto da Felice Laudadio e organizzato dall'Apulia Film Commission suggella la stagione positiva della cinematografia in Puglia

A Bari le celebrazioni si sono virtualmente aperte il 16 gennaio con l’inaugurazione, alla presenza del governatore Niki Vendola e della dirigenza dell’Apulia Film Commission, del nuovo cineporto: 1200 metri quadri di studi per il trucco ed i costumi, salette casting, spazi riunione, un ristorante e la sala proiezione giornalieria attrezzata per l’alta definizione. Le facilities (il completamento di un altro cineporto è previsto per la primavera a Lecce), fanno parte del piano di sostegno alle produzioni che scelgono la Puglia. Oltre alle infrastrutture infatti il bando 2010 dell’Apulia Film Commission mette a disposizione 1.600.000 euro ai progetti di film che nell’anno sceglieranno location regionali. Opportunità che richiamano l'attenzione internazionale: "Variety", rivista di riferimento per l’industria dell’entertainment Usa, ha dedicato un pezzo alla promozione della Puglia per le produzioni hollywoodiane.

Dopo il buon riscontro di pubblico per il Pivot tutto italiano del 2009, la scommessa di Felice Laudadio (Istituto Luce, Cinecittà Holding, Mostra del Cinema di Venezia), di portare Bif&st, un festival di cinema nella sua città natale, al secondo anno alza il tiro e si apre alle produzioni internazionali.


Proiezioni
Già la preapertura del 22 gennaio propone quindi l’anteprima di "Nine", tributo in forma di musical di Rob Marshall ("Chicago", "Memorie di una geisha") all’ Otto e ½ felliniano. Cast importante con Daniel Day-Lewis, Marion Cotillard, Penepole Cruz, Nicole Kidman, Judi Dench e Sophia Loren. Il pezzo da novanta, almeno nelle aspettative, è però "The Lovely Bones" (Amabili resti) di Peter Jackson. Il regista de "Il Signore degli Anelli" ha adattato il best seller di Alice Sebold, cimentandosi con un altro conturbante impasto thriller fantasy a quindici anni da "Creature del Cielo", il film che vinse il leone d’argento a Venezia e lo lanciò come autore. Altra anteprima prestigiosa per l’enigmatico bio-carcerario "Un prophète" di Jacques Audiard, reduce dal Gran Premio della giuria a Cannes. E ancora "Away We Go" di Sam Mendes, "An Education" di Lone Scherfig e "Cendres et sang" di Fanny Ardant. Fra le anteprime italiane, invece, l'opera seconda di Giampaolo Cugno "La bella società" con Raoul Bova, Enrico Lo Verso, Claudio Santamaria, Maria Grazia Cucinotta, Caterina Murino e Giancarlo Giannini. Previste anche le anticipazione di "Sul Mare", pellicola in lavorazione di Alessandro D'Alatri.


Non solo cinema
Nello spazio dedicato alle produzioni televisive l’anteprima della fiction su Franco Basaglia, il padre della 180 la legge che nel 1978 chiuse insieme ai manicomi un'epoca della psichiatria italiana. "C'era una volta la città dei matti" è la pellicola diretta da Marco Turco e interpretata da Fabrizio Gifuni, Vittoria Puccini, Michela Cescon.


Lezioni di cinema
Interessante la sezione formativa con la formula già rodata al Festival di Roma, delle lezioni di cinema in forma di dialogo. Diverse coppie di estemporanei docenti si alterneranno in cattedra: Gianni Amelio e Marco Turco, Marco Bellocchio e Francesca Comencini, Citto Maselli e Nichi Vendola, Valerio De Paolis e Andrea Molaioli, Giuliano Montaldo e Daniele Vicari, Armando Trovajoli e Walter Veltroni, Margarethe von Trotta e Ugo Gregoretti.


La giuria
La stessa von Trotta sarà alla testa della giuria composta dal produttore Cedomir Kolar, dal direttore di festival Moritz de Hadeln e dai critici Klaus Eder e Grazyna Torbicka. In lizza per il premio la selezione dei 15 migliori film italiani della scorsa stagione scelti da un comitato di critici cinematografici. In gara "Fortapàsc" di Marco Risi, "La doppia ora" di Giuseppe Capotondi, "Lo spazio bianco" di Francesca Comencini, "Baarìa" di Giuseppe Tornatore, "Marpiccolo" di Alessandro Di Robilant, "Vincere" di Marco Bellocchio, "Cosmonauta" di Susanna Nicchiarelli, "Il grande sogno" di Michele Placido, "Mar Nero" di Federico Bondi, "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti, "Tutta colpa di Giuda" di Davide Ferrario, "L'uomo nero" di Sergio Rubini, "Gli amici del bar Margherita" di Pupi Avati, "Questione di cuore" di Francesca Archibugi, "La prima linea" di Renato De Maria. Già assegnato ad ex-aequo il premio per l’opera prima a "Dieci inverni" di Valerio Mieli e "Good Morning Aman" di Claudio Noce, reduci da una buona accoglienza a Venezia.


Documentari
Molto ricca la proposta documentaria che oltre al lavoro decisamente da non perdere di Jane Campion su Condoleezza Rice e i fuori concorso di Pappi Corsicato, Roberta Torre, e Giuliano Montaldo, vedrà competere 13 documentari italiani del 2009, scelti fra i pochi eletti proiettati nelle sale, quelli visti nel circuito festivaliero ed i lavori usciti direttamente in DVD. Saranno così proiettati: "Alda Merini: una donna sul palcoscenico" di Cosimo Damiano Damati, "Di me cosa ne sai" di Valerio Jalongo, "Housing" di Federica Di Giacomo, "Noi che siamo Ancora Vive" di Daniele Cini, "Piombo Fuso" di Stefano Savonna, "La Bocca del Lupo" di Pietro Marcello, "Radio Singer" di Pietro Balla, "W Union Square" di Enzo Aronica, "Giallo a Milano" di Sergio Basso, "Corde" di Marcello Sannino, "The Cambodian Room" di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci, "L’Amore e basta" di Stefano Consiglio e "L'Aquila Bella Mè" di Pietro Pelliccione e Mauro Rubeo con la supervisione di Daniele Vicari. Ancora diverse opere di non-fiction nella sezione dedicata alla Puglia (la monografia di quest’anno è su Winspeare) ed in Cinema sul Cinema, selezione autoriflessiva che raccoglie, fuori concorso, nove film documentari realizzati nel 2009 sul cinema ed i suoi protagonisti.

(ivan giordano)2010-01-20 07:28:04
Fonte foto: officialsite

Condividi

| | | More

Commenta

Cerca nel sito


Le parole chiave (beta)