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Roma, i ciclisti impugnano il rivelatore di velocità

Via dei Fori imperiali come un'autostrada

Media di 70km/h nel centro con picchi oltre i 100

Vista la poca reattività del Comune di prendere provvedimenti contro gli eccessi di velocità nel centro storico, i ciclisti romani del coordinamento "Di traffico si muore" si sono attivati per rilevare autonomamente la velocità dei mezzi che sfrecciano su Via dei Fori imperiali, la strada dove a novembre scorso venne investita e uccisa Eva, una giovane ciclista che rincasava in biciletta dopo il lavoro. L'intervista video a Paolo del coordinamento "Di traffico si muore".

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Via dei Fori Imperiali a Roma è diventata un'autostrada. Dopo la ristrutturazione del piano stradale terminata recentemente, vetture e motocicli sfrecciano a grande velocità mantenendo una media dei 70 km/h toccando picchi oltre i 100 km/h. In pieno centro storico dunque, alle pendici del Campidoglio, i romani non esitano a contravvenire alle regole del codice della strada, ma ciò che è più grave mettono a repentaglio l'incolumità dei soggetti deboli della strada, biciclette in primis. Stanchi di rischiare, i ciclisti del coordinamento 'Di traffico si muore' hanno organizzato oggi un rilevamento di velocità dei mezzi motorizzati lungo l'importante arteria che collega Piazza Venezia al Colosseo, dove la notte tra il 29 e 30 ottobre fu uccisa Eva, una giovane ciclista.


Nonostante le ripetute sollecitazioni al Comune da parte dei ciclisti per la messa in opera di un sistema di controllo della velocità, le autorità tergiversano e così, muniti di uno strumento laser, alcuni rappresentanti dei ciclisti romani del coordinamento "Di traffico si muore" si sono appostati su quella che non esitano a definire "l'autostrada dei Fori imperiali". In poco più di un'ora, grazie hanno rilevato velocità fino ai 101 km/h.


In attesa di indagini delle autorità giudiziarie, hanno spiegato gli organizzatori dell'iniziativa, la documentazione raccolta dal coordinamento verrà inviata al Comune per chiedere iniziative contro un'inerzia che rischia di provocare altri morti tra gli "utenti leggeri" della strada.

(sara sartori)2010-01-15 15:02:29
Fonte foto: (ami)

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h2oxtutti
2010-01-18 14:29:11

Credo non serva neppure commentare l'arroganza dei CC e delle auto in generale. M!!!