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Dato allarmante: giovedì due decessi

Carceri, quarto suicidio in otto giorni

Sarno (Uil PA Penitenziari): «A Verona cadavere non rimosso per oltre 12 ore»

Il 2010 è cominciato da solo otto giorni ma il sistema penitenziario italiano registra già un pessimo inizio. Quattro detenuti si sono tolti la vita, due giovedì sera. Gli istituti in cui sono avvenuti i tristi episodi sono Altamura (Bari), Buoncammino di Cagliari, Sulmona e Verona. Il segretario generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno (in audio), chiede al Parlamento e al Governo soluzioni concrete: «Non possiamo più tollerare i soli annunci roboanti del ministro Alfano». Il 12 gennaio previsto un sit-in davanti alla Camera per chiedere un rimedio la situazione «indegna» in cui versano le carceri italiane.

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Situazione drammatica per le carceri italiane. Nei primi otto giorni del nuovo anno vi sono già stati quattro casi di suicidio fra i detenuti. Giovedì sera addirittura due decessi: Amato Tammaro, 28 anni, trovato senza vita nel supercarcere di Sulmona, e Giacomo Attolini, 49 anni, trovato suicida nel bagno della sua cella nel carcere di Verona. Il 2 gennaio ad Altamura (Bari) si è tolto la vita Pierpaolo Ciullo, 39 anni; tre giorni dopo nell'istituto di detenzione di Buoncammino di Cagliari, si è impiccato Celeste Frau, 62 anni.


«E' una situazione che credo debba toccare veramente oltre le teste anche le coscienze di chi ha la responsabilità di gestire il sistema penitenziario», afferma Eugenio Sarno, segretario generale di Uil PA Penitenziari. Sarno denuncia poi che nel caso di Verona dopo «oltre dodici ore dal suicidio, il cadavere era ancora in cella non rimosso, in attesa dei rilievi della magistratura». Il segretario segnala inoltre una contraddizione messa in atto nel carcere di Sulmona, uno degli istituti dove uno dei detenuti si è suicidato: in un penitenziario dove c'è forte carenza di personale «si è pensato di aprire una sezione per psicolabili mentali che evidentemente non vanno controllati solo dal punto di vista della sicurezza ma anche dal punto di vista sanitario».


Il sindacato, in collaborazione con Radio Radicale, ha previsto per il 12 gennaio un sit-in di protesta davanti Camera per chiedere di porre rimedio alla situazione «indegna» in cui versano le carceri italiane. La data non è casuale: l'11 e 12 gennaio, infatti, la Camera dei Deputati dovrebbe dedicare la seduta alla discussione delle mozioni sullo stato e sulle criticità del sistema penitenziario. «Occorrono soluzioni concrete», sottolinea Sarno, «Non possiamo più tollerare i soli annunci roboanti del ministro Alfano, che di volta in volta dice che il piano carceri sta per essere presentato e che le assunzioni straordinarie della polizia stanno per essere effettuate».

(antonino marsala)2010-01-08 15:39:19
Fonte foto: abardwell

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