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emergenza rifiuti in campania

Rifiuti, in Campania l'emergenza cessa per decreto. Ma i comitati tornano in piazza

Si apre il fronte Terzigno: folle una megadiscarica nel Parco Nazionale del Vesuvio

Tornano in piazza i comitati antidiscarica pochi giorni dopo che Bertolaso ha decretato la fine dell' “emergenza rifiuti in Campania” affidando la normale gestione di smaltimento alle province. La decisione di ampliare, o di costruire una nuova discarica a Terzigno, ha portato numerosi cittadini in piazza. Bruciate le schede elettorali.

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Bertolaso decreta la fine dell'emergenza ma non si scrolla di dosso i comitati territoriali che protestano contro discariche e inceneritori. A Chiaiano, che da due anni compatta si oppone alla discarica alla periferia nord di Napoli, oggi si è affiancata la comunità di Terzigno, di Boscotrecase e di Boscoreale. I comitati di Terzigno denunciano: «La cava, situata nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, avrà una "bocca" più grande di quella del vulcano e sarà in grado di contenere la "Monnezza" per oltre 10 anni. Questo distruggerà per sempre il nostro territorio e condannerà l'economia locale ad una morte lenta. Condannerà a morte anche noi cittadini, con l'aumento di malattie come il cancro, malformazioni congenite e patologie cardiovascolari». In piazza Plebiscito dinanzi il comando dell'Esercito, sede degli uffici del sottosegretario Bertolaso, mentre veniva firmata una intesa con le province che di fatto manda in archivio i poteri straordinari dei vari commissariamenti, i comitati hanno dato fuoco alle proprie schede elettorali. Prima di recarsi al tavolo i sindaci dei paesi interessati hanno ribadito il loro “no” all'apertura di una nuova discarica e dall'ampliamento di quella già esistente a Terzigno.  I comitato hanno tentato di occupare il palco allestito in piazza e dal quale domani sera si esibirà Renzo Arbore per il concerto dell'ultimo dell'anno. Gennaro Langella, sindaco del Pdl di Boscorrale  ha spiegato come «l'ente Parco del Vesuvio ha definito un “abuso di Stato” la scelta di collocare sul proprio suolo la discarica. Se passa l'apertura di Cava Vitiello ci rivolgeremo alla Corte Europea». Presente alla contestazione anche  Pasquale Sommese, consigliere regionale che da poco ha abbandonato il Pd: «Il Parco del Vesuvio va tutelato; ci accingiamo ad approvare in Consiglio il piano per i parchi. Se l'iniziativa di aprire un'altra discarica va a termine, sarà stravolto un lavoro che portiamo avanti da 15 anni».

(ami)2009-12-30 18:06:22
Fonte foto: (ami)

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