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un lavoratore con la costituzione in mano

Eutelia, la notte dei lavoratori sotto palazzo Chigi

Di Pietro: «Questi lavoratori hanno diritto al commissariamento»

Campanacci, candele e fiaccole sotto i finestroni di palazzo Chigi. Così i lavoratori che dell'ex Eutelia, da Bologna come da Napoli, hanno trascorso la scorsa notte. Da quattro mesi non hanno uno stipendio e hanno visto sparire il proprio Tfr, una protesta pacifica ma decisa mentre dento il palazzo Letta mediava tra presunti imprenditori e sindacati.

Quattro mesi senza stipendio. Il Tfr? «Sembra che se lo siano portato via, imboscato. Bisogna dare un termine a tutto questo. Non sanno fare gli imprenditori ma gli speculatori». Cronaca di una notte passata sotto Palazzo Chigi. Dentro i sindacati a parlare con dei funzionari del Governo (Berlusconi e i ministri Pdl erano impegnanti a palazzo Grazioli per il vertice di presidenza del partito), fuori i quasi 1200 lavoratori che si sono visti venduti a buon mercato a non si sa chi. Prima che si accendessero le telecamere di “Annozero” per irrompere nel dibattito tra Bersani e Tremonti la visita del leader Idv Antonio Di Pietro: «Non si troverà una soluzione con i proprietari dell'azienda, queste non sono persone credibili, sono dei truffatori. Queste riunioni - ha continuato Di Pietro - hanno solo lo scopo di far perdere tempo». L'Idv chiede al governo di «commissariare subito l'azienda». Alcuni lavoratori portano con sé la Costituzione. Secondo l'ex pm «chi sta al governo è un malfattore. Si tutelano gli interessi di pochi, il lavoro è un diritto costituzionale di cui ci sentiamo derubati. Siamo qui per far sentire la nostra voce. Siamo in crisi e cerchiamo di tutelare il nostro futuro. Dobbiamo dire no al questa vergogna». Presente in strada davanti a Palazzo Chigi anche il segretario nazionale della Fiom-Cgil Giorgio Cremaschi. «Chiediamo una sola cosa, che il governo apra al commissariamento, non ci sono altre strade».


 

(alessandro di rienzo, valentina venturi)2009-11-27 15:20:40
Fonte foto: (ami)

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