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Polemiche dopo la pubblicazione cartacea del fumetto 'La Ministronza'

Fumetti, una striscia sulla Meloni manda in soffitta la libertà di satira

La questione sull'opera di Alessio Spataro potrebbe mettere in discussione la satira

Giorgia Meloni protagonista de “La ministronza”, un libro di satira giudicato volgare e offensivo, incassa la piena solidarietà da destra e sinistra. Ma chi ha memoria non fa fatica a ricordare come da sempre la satira abbia messo a nudo la volgarità del potere. In un'intervista audio rilasciata all'Ami Alessio Spataro, l'autore del libro, sottolinea di quando la libertà di satira attaccava persino Nilde Iotti.

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Il caso de “La Ministronza», fumetto satirico di Alessio Spataro che mette alla berlina il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, nato dopo la denuncia fatta nei giorni scorsi dal quotidiano “Secolo d’Italia”, continua ad avere un certo eco, sia sulla stampa che in rete. All'interno del Social Network Facebook sono stati creati diversi gruppi tra i quali “Io sto con Alessio Spataro e Grrrzetic” e non mancano diversi blog, pronti a schierarsi con Spataro.


Il mondo politico negli ultimi giorni ha espresso immediata solidarietà al Ministro, sia la maggioranza che vari esponenti dell'opposizione. Il capogruppo in Senato Maurizio Gasparri vuole un'unanime reazione per l'attacco «volgare ed esecrabile in alcune vignette firmate da Alessio Spataro»; Rosi Bindi, presidente dell'assemblea nazionale del Pd, ha parlato di «volgare maschilismo», mentre Roberto Cotroneo sulle pagine dell' “Unità” lo definisce «volgare» (peccato lo chiami Armando, un magistrato, invece di Alessio, ndr). Secondo “Liberazione” Spataro ha «esagerato, è un sovraccarico che trascende la satira».


Il fumetto in questione raccoglie gli episodi pubblicati nei mesi scorsi su questo blog e narra le avventure del ministro Giorgia Meloni, ribattezzata Mecojoni, tra il palazzo e le fogne di Roma dove incontra ex camerati, ma non solo. L'autore è Alessio Spataro, di cui abbiamo recensito il bel lavoro sul caso Aldrovandi e fa parte della scena fumettistica italiana che si ispira ad una satira che ricorda i tempi del settimanale “Il Male”, “Frigidaire”, “Frizzer” che solo oggi vengono celebrati con volumi e mostre ed i cui autori sopravvissuti sono illustratori affermati.


Stupisce notare come cotanto clamore si sia palesato solo ora, che dalla pubblicazione su internet si è passati alla versione cartacea. L'autore pubblica le strisce sul suo blog dal 2008 e a febbraio 2009 il Ministro Meloni, intervistata al “Chiambretti Show”, aveva risposto con un anonimo «un fumetto un po' cafone, ma non si può piacere a tutti».


Eppure si solleva un forte dubbio sulla libertà di satira per chi non è un nome affermato e si ritrova solo con la sua opera. Tutta la polemica di questi giorni fa riflettere su come sia difficile nel 2009 fare satira. E non solo quella più o meno esplicita, come era per esempio quella di “Cuore”. Si ha la sensazione che solo se si è già nella schiera degli illustri, dei soliti noti si può sperare nella solidarietà dei colleghi della carta stampata.

(ami - audio valentina venturi)2009-11-13 14:56:27

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