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Incontro tra casini e berlusconi a palazzo chigi

Regionali, Casini: L'Udc correrà da solo

Nella riunione affrontati anche i temi economici, della giustizia e della candidatura di D'Alema come ministro Ue

Nonostante nei giorni scorsi si vociferasse la possibilità di una riedizione di un accordo generalizzato tra l'Udc e il Pdl, a partire dalle prossime elezioni regionali, la giornata di oggi sembra aver sconfessato le attese. In una conferenza stampa che si è tenuta al termine dell'incontro tra Pieferdinando Casini e Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, il leader Udc ha confermato che l'intesa non c'è e che il partito dell'ex presidente della Camera correrà da solo.

Nonostante nei giorni scorsi si vociferasse la possibilità di una riedizione di un accordo generalizzato tra l'Udc e il Pdl, a partire dalle prossime elezioni regionali, la giornata di oggi sembra aver sconfessato le attese. In una conferenza stampa che si è tenuta al termine dell'incontro tra Pieferdinando Casini e Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi, il leader Udc ha confermato che l'intesa non c'è: «Abbiamo ribadito al premier – ha detto Casini - che alle Regionali andremo da soli: se ci saranno eccezioni le valuteremo con i nostri dirigenti locali».


Casini ha parlato di una rimpatriata più che di un vertice politico, cosa difficile da credere anche se l'ex Dc ha spiegato che: «Siete liberissimi di non crederci, ma le cose sono andate così... Dopo un anno e mezzo che non ci vedevamo, un'ora e mezza di incontro non è poi così tanto». Berlusconi dunque non avrebbe avanzato nessuna richiesta in merito ad una possibile alleanza perchè come ha ribadito Casini: «la posizione dell'Udc è chiara e trasparente. Che Berlusconi magari volesse un'alleanza generalizzata è una cosa naturale, ma lui conosce bene la nostra posizione. Noi oggi abbiamo parlato di politica in assoluta chiarezza e Berlusconi non ha posto la questione».


I temi affrontati nel corso dell'incontro sono però stati molti segno che la trattativa, anche se a lungo termine, va avanti. Lo conferma il fatto che nel corso dell'incontro si è parlato anche di giustizia, Finanziaria e della alla candidatura di Massimo D'Alema come ministro Ue.


«Con Berlusconi – ha riferito Casini - abbiamo parlato della situazione economica del Paese e della necessità che il governo l'affronti con grande vigore soprattutto con riferimento alla famiglie italiane» sollecitando Berlusconi affinchè venga attuato «ill quoziente familiare che tra l'altro è nel programma di governo, perché non ci sono solo le imprese da ossigenare ma anche le famiglie che in questo periodo di crisi hanno funzionato da vero ammortizzatore sociale per i disoccupati e quindi hanno bisogno di questo aiuto». Richieste anche maggiori risorse economiche per le forze dell'ordine, uno dei cavalli di battaglia dell'Udc.


Sui temi della giustizia Pier Ferdinando Casini accetta il dialogo da tenersi in Parlamento alla luce del sole, una disponibilità che perà si attenua se si parla dei processi nei quali è coinvolto il premier e del lodo Alfano: «Non credo che il ddl possa andare nella direzione di evitare al premier dei processi. Il problema vero - ha risposto Casini - è una riforma equilibrata della giustizia. Noi abbiamo espresso la necessità di una riforma complessiva della giustizia. Non è una novità, non si dimentichi che noi siamo il partito che con l'autorevolissima presenza del compianto presidente Vassalli, un anno fa ha lavorato per sgelare il clima sulla giustizia e noi continueremo a fare questo. Non è possibile che la maggioranza pensi di fare da sola su riforme fondamentali come la giustizia e non è possibile che l'opposizione si trinceri in un aventino e solo in un cartello di no».


Casini si è anche dimostrato sponsor della candidatura di Massimo Dalema come ministro degli Esteri Ue:«Abbiamo sollecitato un forte impegno del governo per la candidatura di D'Alema a ministro degli Esteri della Ue - ha sottolineato l'ex presidente della Camera - E' una scelta che va nell'interesse nazionale. Sarebbe un gesto molto apprezzato perché sarebbe il segnale che la politica italiana riesce a volare più in alto rispetto alla cannibalizzazione di tutti i giorni».

(ami)2009-11-06 19:35:07

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