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Bocciatura netta per le proposte dell'ex An

Immigrazione, Storace: la Bossi-Fini è stata sabotata dai magistrati

Il leader de la Destra: introdurre la preferenza nazionale nell'accesso alle case popolari

Che le distanze tra gli ex An, ora nel Pdl, e la Destra di Francesco Storace fossero grandi lo si sapeva già, su alcuni temi poi sembrano incolmabili. Le proposte su ora di religione islamica nelle scuole, abbreviazione dei tempi per l'ottenimento della cittadinanza e voto alle elezioni amministrative per gli immigrati hanno ottenuto la bocciatura netta di Storace che invece rilancia alcune sue parole d'ordine: la preferenza nazionale e il ritorno allo spirito originario della Bossi-Fini. Quest'ultima, per il leader de la Destra, sarebbe stata affossata dai ricorsi alla Corte costituzionale da parte dei magistrati.

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«Anzichè pensare a governare i gravi problemi sociali che ci sono nel nostro paese, il tema grande della rappresentanza sociale, se ne escono tentando di mettere a soqquadro la nostra cultura la nostra tradizione, l'dentità della nazione, ecco non c'è ne proprio bisogno, di immergerci in un dibattito sull'ora di religione islamica, pensino a rispettare la tradizione cristiana dell'Italia». La pensa così Francesco Storace, leader de la Destra, a proposito della proposta lanciata da un esponente del Pdl come Adolfo Urso, il vice presidente della fondazione finiana Farefuturo, sull'istituzione di un ora d'insegnamento della religione islamica nelle scuole.


Una bocciatura netta dunque da parte di Storace che critica aspramente anche un cavallo di battaglia del presidente della Camera, il diritto di voto agli immigrati. Un'eventualità che sembra avvicinarsi sempre più visto il progetto di legge depositato alla Camera e che ha come primi firmatari deputati delle principali forze politiche di maggioranza e di opposizione.


«Per noi le istituzioni della repubblica italiana – dice Storace - vanno governate attraverso il consenso dei cittadini italiani. Non bisogna mischiare le carte in tavola, un immigrato viene in Italia, acquisisce la cittadinanza italiana sottoponendosi alla trafila alla quale deve essere assoggettato ogni cittadino che non è del nostro paese, quando diventerà cittadino italiano voterà. Ma questa frenesia di favorire l'altro..... Vogliamo renderci conto che prima ci sono i diritti dei cittadini italiani»


E la distanza dagli ex colleghi di An diventa ancora più marcata quando si affronta la questione della cittadinanza per i cittadini stranieri, anche in questo caso esponenti vicini a Fini come Fabio Granata hanno cercato l'intesa con il Pd. «Io gli esponenti del Pdl che vengono da An non li capisco più – continua Storace -, perchè sottopongono ogni giorno il proprio popolo ad una doccia scozzese. Anche quì, l'abbreviazione dei tempi per la cittadinanza, io li vorrei impegnati su questioni che ci hanno visto uniti per molti anni, io credo che vada garantito il diritto, dei cittadini italiani che pagano le tasse e le pagano anche altri italiani che stanno meglio per quelli che stanno peggio, ad esempio alla casa, per l'accesso ai diritti sociali. La Destra ha proposto non da oggi la preferenza nazionale, che significa, a parità di requisiti per l'accesso alle case popolari, il diritto prima agli italiani e poi a chi viene da fuori».


La soluzione per evitare i problemi derivati dal flusso d'immigrati nel nostro paese, per il leader della Destra va ricercata nel provvedimento che fu proprio di Fini, «io vorrei che si tornasse allo spirito originario della Bossi Fini, stabilì un principio, e la legge poi fu sabotata dai magistrati che ingolfarono di ricorsi la Corte costituzionale, che chi viene quì viene se ha una casa o un lavoro. Se noi continuiamo a far venire persone senza casa o lavoro davvero è difficile governare il fenomeno dell'immigrazione. Io mi rendo conto che chi viene quì, viene per cercare un pezzo di pane, ma molto spesso il pane lo va a rubare a casa nostra e non lo guadagna con il lavoro» chiosa Storace.


Se si chiede all'ex presidente della regione Lazio, quanto la Lega abbia sfruttato le paure del Paese per acquisire consenso, scavalcando a destra le tradizionali formazioni politiche che rappresentavano questa tradizione, Storace risponde che «la Destra si candida a rappresentare non paure ma speranze. Oggi il tema grande è la rappresentanza sociale degli italiani. Berlusconi dice anti-italiani alla sinistra e forse non ha tutti i torti visto le paginate che Di Pietro acquista all'estero contro l'Italia, ma deve spiegare anche lui quanto è italiana la Lega. Il partito della nazione e del lavoro significa garantire alla persona di essere non solo un anello dell'ingranaggio ma protagonista delle politiche del lavoro».


 

(alessandro fioroni)2009-10-20 16:12:55
Fonte foto: (ami)

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adadesantis
2009-10-26 13:23:46

Come sempre mi trovo in accordo con il pensiero politico del SEGRETARIO FRANCESCO STORACE. Pensiamo prima agli italiani e poi agli immigrati. La saluto cordialmente, con la speranza che riapra il blog caro SEGRETARIO.


adadesantis
2009-10-26 13:32:38

Sono una sua fedelissima,spero che al più presto Lei riapra il blog, per poter ,metaforicamente, risentire la sua voce. Caro SEGRETARIO tutti sentiamo la mancanza del SUO blog. Cordialmente La saluto .