Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

video non presente video non presente audio non presente foto

la sentenza in appello

G8 Genova 2001, un secolo di condanna per 15 ragazzi

Una parte degli imputati assolti in quanto 'azione violenta decisa dalla polizia non era giustificata

La Corte d'Appello di Genova ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di 25 no global accusati di violenze, devastazione e saccheggio. Per altri quindici assoluzioni e prescrizioni in quanto reagirono a una carica immotivata. La sentenza cade a 48 ore dall' assoluzione di De Gennaro e Mortola in quanto «Non indussero a mentire». «Questa non è una sentenza è una vendetta», ha commentato Haidi Giuliani.

Articoli Collegati

La somma delle pene inflitte ai manifestanti del G8 di Genova per devastazione e saccheggio è di poco inferiore ai cent'anni di carcere. Questo il verdetto della seconda sezione della Corte d'Appello del capoluogo ligure. A due giorni dalle assoluzioni del prefetto Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola, dirigenti di polizia assolti dall'accusa di aver indotto a testimoniare il falso l'allora questore Gianni Colucci, cadono condanne “esemplari” per dieci ragazzi accusati di essere dei “black bloc”. Prescrizioni o assoluzioni attribuite ad altri quindici imputati che pure vennero riconosciuti nei disordini. Per questi è valsa l'attenuante di aver agito in risposta ad una carica illegittima delle forze dell'ordine.

«Le pesantissime condanne a dieci manifestanti, con pene fino a 15 anni, descrivono la mostruosità giuridica in cui versano il diritto e la politica nel nostro paese: chi spacca vetrine (atto non giustificabile, sia chiaro) fa 15 anni di carcere, chi spacca decine di teste o tortura persone inermi la fa franca», commenta Vittorio Agnoletto, ex portavoce del Genoa Social Forum . «I 15 proscioglimenti (per legittima difesa) confermano invece l'illegittimità della carica dei carabinieri in via Tolemaide del 20 luglio 2001. Carica che diede il via a pesantissimi scontri che culminarono con l'uccisione di Carlo Giuliani. Ma i responsabili di quella carica non sono mai stati condannati e nemmeno giudicati. L'impunità per chi indossa una divisa continua ad essere legge nel nostro Paese. A distanza di due giorni due attese sentenze cercano di dare un nuovo volto ai fatti del G8. Non è così: la realtà storica di quelle giornate cilene non sara' rivisitata, non basteranno le sentenze che assolvono i potenti a farci dimenticare che a Genova, otto anni fa, vi fu la sospensione dello Stato di diritto e della democrazia».

«Questa non è una sentenza è una vendetta», ha commentato Haidi Giuliani, madre di Carlo Giuliani.

(adriano meis)2009-10-09 19:20:30
Fonte foto: (ami)

Condividi

| | | More

Commenta