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manifestazione senza incidenti

Casa Pound, manifestazione degli studenti a Napoli dopo l'aggressione subita da un loro compagno

In città clima da anni '70, tornano i pestaggi fuori le scuole

Manifestazione di studenti intorno il monastero occupato da Casa Pound dopo che ieri uno studente del “Margherita di Savoia” ha subito un'aggressione da alcuni militanti di estrema destra. Nessun incidente nel corteo odierno, «Non dobbiamo rispondere con la violenza, instaurare un dialogo con loro è impossibile, ma in qualche modo dobbiamo cercare una soluzione per mandarli via», ha spiegato una studentessa al'AMI. Intervista, in coda al video, al consigliere comunale Francesco Minisci (La Sinistra).

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Ieri l'aggressione da parte di esponenti di Casa Pound Napoli ai danni di studente medio, oggi una manifestazione pacifica per le strade di Napoli. F.T., 18 anni, ieri è stato condotto fuori la scuola da un compagno e ha subito un'aggressione. Accompagnato all'ospedale dalla sua insegnante di francese ha raccontato alla polizia di essere stato aggredito intorno alle 14 da 5-6 persone di età compresa tra i 25 e i 30. La stessa vittima ha riconosciuto gli aggressori contro cui ha manifestato la settimana scorsa. «Mi hanno immediatamente buttato a terra e preso a calci, pugni e cinghiate. Non conoscevo nessuno di loro. Ma nel gruppo mi è parso di riconoscere due tizi già visti nei video di CasaPound su Youtube, uno grassoccio con le basette ed uno piccoletto», ha confidato il giovane aggredito agli investigatori. Dalle dichiarazioni della vittima la responsabilità diretta dell'aggressione cadrebbe sul presunto leader dell'occupazione napoletana di Casa Pound, un giovane costantemente intervistato dal quotidiano locale “Corriere del Mezzogiorno”. Oggi i compagni dell'aggredito hanno manifestato la propria solidarietà, e la propria condanna all'aggressione, in un corteo che ancora una volta ha circumnavigato il monastero occupato da coloro che si definiscono “fascisti del terzo millennio”.

«Non dobbiamo rispondere con la violenza, instaurare un dialogo con loro è impossibile» spiega una studentessa del Genovesi. «In qualche modo dobbiamo cercare una soluzione per mandarli via», continua la giovane nel suo ragionamento. «Possiamo mandarli via con l'informazione e la cultura», gli fa eco un compagno di scuola. Ad accompagnare il corte degli studenti anche i consiglieri comunali Francesco Nicodemo (Pd), Francesco Minisci (La Sinistra) e Alessandro Fucito (Prc). «Avevamo avvisato in consiglio comunale del pericolo di ordine pubbliche per l'occupazione da parte di settori di estrema destra di un edificio a Materdei», spiega Francesco Minisci. «In consiglio comunale la Pdl ha difeso questi soggetti, il risultato è l'aggressione. Mentre noi aggi a Napoli con l'amministrazione ci troviamo difronte a un problema di questo tipo, a Roma da tempo esiste una presenza di Casa Pound. Il sindaco di Roma, che viene dal Pdl si sta rendendo conto della pericolosità di questi soggetti. C'è bisogno di una inversione di tendenza, non è possibile chiudere un occhio li dove si verificano episodi di violenza. A Roma abbiamo un sindaco illuminato del Pdl, a Napoli una opposizione del Pdl che per una manciata di voti è pronta a spalleggiare questi soggetti», conclude Minisci.

(alessandro di rienzo)2009-10-07 14:31:09
Fonte foto: (ami)

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