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sale il numero delle vittime a sumatra

Sumatra, la terra trema ancora ora i morti sono 1100

Spariti 70 villaggi abitati in media dalle 300 alle 800 persone. Arrivano i soccorsi tra enormi difficoltà

Un nuovo sisma di magnitudo 6.8 ha colpito per la seconda mattina consecutiva l'isola indonesiana di Sumatra, dove mercoledì un terremoto di 7.6 gradi sulla scala Richter, ha devastato la costa occidentale. Il numero dei morti accertati è salito a 770, ma man mano che i soccorsi raggiungono nuovi villaggi il bilancio delle vittime cresce e ora si parla di 1100 persone sepolte sotto le macerie. Secondo le autorità la maggior parte dei morti sarebbe nella città di Pedang. Spariti 70 villaggi abitati in media dalle 300 alle 800 persone. I medici dell'ospedale di Apia denunciano la mancanza di personale e di sangue per le numerose trasfusioni. Si teme il dilagare di epidemie e infezioni. Gli sfollati, secondo la Croce Rossa Internazionale, sono oltre 320mila.

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l bilancio delle vittime, ancora provvisorio, conta al momento 770 morti. Ma man mano che si procede con i soccorsi si trovano nuovi cadaveri e ora i morti sarebbero 1100. Fonti locali riferiscono di decine di dispersi. Migliaia gli abitanti dei villaggi che sono rimasti senza tetto. I soccorsi stanno piano piano raggiungendo tutti i villaggi colpiti, e il bilancio delle vittime sembra essere destinato a salire. A due giorni dal sisma incominciano ad arrivare gli aiuti, i volontari riferiscono anche di corpi in decomposizione e ruberie e razzie nei resort turistici distrutti dalla forza del mare.


 


Nell'isola di Upolu, la seconda dell'arcipelago delle Samoa, l'onda scaturita dal sisma ha distrutto 70 villaggi in media abitati da 300-800 persone ciascuno. A Toputapu, a Toga, distrutto il 90% delle abitazioni. Gli sfollati, in queste ore, sono 32mila. I medici dell'ospedale di Apia denunciano la mancanza di personale medico e sangue per le trasfusioni necessarie per gli oltre 150 feriti.«Le vittime hanno bisogno urgente di prodotti alimentari, acqua e coperte», ha sottolineato Jimmy Nadapdap incaricato delle operazioni di emergenza per World Vision, una delle organizzazioni che hanno annunciato l'invio di aiuto. Dal nosocomio della capitale intanto si temono anche infezioni ed epidemie.


Non ci sarebbero vittime italiane a Sumatra. Lo ha confermato Luigi Diodati, consigliere all'Ambasciata d'Italia a Giakarta. Alcuni connazionali sono stati contattati direttamente dall'ambasciata: tra questi una religiosa nella città di Padang, che ha dichiarato di non avere notizia di italiani coinvolti. Ma Diodati invita alla prudenza: «E' ancora da verificare se, quando il sisma ha colpito, c'erano italiani di passaggio». E ha aggiunto: «Ci sono ancora molte persone intrappolate sotto le macerie, i cellulari non funzionano ancora, mentre le linee fisse cominciano solo ora ad essere riattivate».


Secondo gli esperti non ci sono correlazioni fra il terremoto delle isole Samoa e quello che a distanza di poco tempo ha colpito oggi la zona sud della grande isola di Sumatra, in Indonesia.«Le distanze sono troppo grandi e le placche diverse - ha detto il sismologo Warner Marzocchi - e secondo i modelli attuali non ci può essere un collegamento fra i due fenomeni». Si tratta solo di «un caso», ha aggiunto, se i due eventi sismici si sono verificati quasi l'uno dopo l'altro.«Il terremoto che ha colpito l'isola di Sumatra è legato alla perturbazione scatenata dal terremoto del 2004 che ha generato anche il terremoto di marzo 2005 nella stessa zona dove la placca dell'oceano indiano si sta immergendo sotto l'isola di Sumatra.La sismicità innescata dal sisma del 2004-sempre secondo il sismologo Warner Marzocchi- durerà ancora per molti anni».

(ami)2009-10-02 08:37:25
Fonte foto: Simminch

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