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Uomini e donne adunati per non

Napoli, fiaccolata contro l'omofobia in piazza Bellini. Iervolino contestata

A chi contestava la carenza di politiche sociali la Iervolino ha replicato: «Ci penserą il prossimo sindaco fascista che vi prenderą pił sul serio»

Partecipata fiaccolata in piazza Bellini, a Napoli, per condannare la violenza omofobica di un gruppo di ragazzi del rione Sanità che hanno aggredito lo scorso fine settimana un omosessuale e una ragazza che lo ha difeso. Il sindaco Iervolino propone maggior presenzialismo della polizia municipale nella piazza, e ha assicurato che porterà la giunta a cenare nel luogo teatro della violenza «perché  va abbandonato il territorio». Di fatto, il centro storico fiore all'occhiello del rinascimento napoletano, è teatro di quotidiana gratuita violenza. Altre aggressioni da ragazzi in motorino si sono registrati negli ultimi giorni. La presenza della Iervolino ieri al presidio è stata apprezzata da alcuni ma contestata da altri.

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Tutta la comunità omosessuale e non solo ieri ha presieduto piazza Bellini. L'importante luogo del centro storico teatro di una brutale violenza nello scorso fine settimana ai danni di un ragazzo omosessuale e dell'amica che era intervenuta per difenderlo. Ieri in piazza mancava solo Maria Luisa. La ragazza aggredita da un gruppo di giovani provenienti dal rione Sanità stamattina è stata operata all'occhio ferito e non ha potuto ascoltare di persona le rassicurazioni del sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. Maria Luisa ha mandato un messaggio alla piazza che raccolta a testimoniare solidarietà, un messaggio come si evince dal video non privo di amarezza nei confronto dei frequentatori della piazza come verso le istituzioni per il mancato aiuto e presidio del territorio. È particolare il dato che anche dai movimenti adesso si chiede la videosorveglianza dei luoghi pubblici. Qualche tempo mai il movimento avrebbe chiesto questo. La Iervolino si è intrattenuta con Gennaro, il ragazzo aggredito insieme a Maria Laura, e dopo aver ascoltato il racconto della violenza ha promesso l'istallazione delle telecamere nella piazza. «Telecamere installate ma non funzionanti perché il Comune non paga l'Enel», spiega un po' adirato Salvatore Simeoli, presidente dell'Arcigay. «Ho paura - ha raccontato Gennaro ai cronisti - sono disposto anche a lasciare questa città. È l'ultima volta che vengo in questa piazza, l'ho fatto solo per la mia amica». La presenza del sindaco è stata accolta con favore da metà piazza e con disappunto dall'altra metà. A chi gli faceva notare che quello che accade a Napoli in questi giorni è conseguenza anche di una politica debole sotto il profilo dell'inclusione sociale la Iervolino ha risposto: «E allora ci penserà il prossimo sindaco fascista, che così vi prenderà più sul serio». Una risposta che non ha convinto parte della piazza, come l'associazione dei transessuali di Napoli che in precedenza ha denunciato le retate contro di loro dei vigili urbani.

(alessandro di rienzo)2009-06-26 15:14:01
Fonte foto: (ami)

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