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ultimo incontro con i protagonisti del festival direct digital di modena. golan levin parla di opto-isolator

Direct Digital. L'interazione uomo-macchina secondo Golan Levin

«Che succederebbe se l'opera d'arte sapesse come la osserviamo?»

Quarta e ultima puntata dello speciale sul Festival internazionale di arte e nuovi media Direct Digital di Modena. Golan Levin, artista di New York rinomato per la sua ricerca su codici, macchine e interazione con lo spettatore, parla della sua installazione Opto-Isolator.

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Golan Levin è conosciuto per la sua pratica artistica che mescola ricerca su codici e macchine e interazione con lo spettatore e per il suo ruolo di educatore e ricercatore al Massachusetts Institute of Technology (Mit). Dalla metà degli anni Novanta, Levin lavora alla programmazione e messa a punto di sistemi di creazione, manipolazione ed uso performatico di suono e immagine.


La sua dote per i codici e la sua ricerca sui linguaggi dell'interattività e sulle loro possibili applicazioni in diversi formati espressivi (installazioni, performance audiovisive, sistemi cibernetici in grado di interagire e rispondere con il comportamento di un osservatore) lo hanno reso un artista accettato e rispettato sia dalla comunità dei Nuovi Media, in cui di fatto si muove partecipando a Festivals come Ars Electronica, sia nel mondo più ingessato dell'Arte con la "a" maiuscola, specialmente negli Usa dove risiede, con le sue partecipazioni al New Museum di New york o alla Whitney Biennale.


Levin è rappresentato dalla lanciatissima galleria Bitform di New York, specializzata nella commercializzazione di arte e artisti che lavorano con media e tecnologie.


Il suo sito, Flong, Interactive Art by Golan Levin and Collaborators, contiene non solo la descrizione e documentazione visiva dei lavori realizzati a partire dalle sue prime collaborazioni nel 1994, ma anche una serie interminabile di testi teorici e critici - da buono studioso inquadrato nel sistema educativo Usa - dove mescola la sua attività di studioso ed educatore (Levin insegna alla Carnegie Mellon University "Electronic Time Based Art") alla messa a punto di un sistema critico che inquadri anche il suo lavoro.


Levin è stato invitato al Festival Direct Digital con la sua installazione Opto-Isolator (2007), un'installazione che risponde al questito: «che succederebbe se l'opera d'arte sapesse come le osserviamo? E, sapendolo, come risponderebbe?». Levin spiega il suo lavoro ai microfoni di (ami).

Direct Digital
a cura di Gilberto Caleffi
Modena e Carpi, Palazzo Sant'Agostino, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Pio
30 maggio 28 giugno 2009
Simposio
Galleria Civica di Modena
28 Maggio

(lucrezia cippitelli)2009-06-23 09:03:37

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