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L'operazione della Digos a Roma, Genova e Milano

Blitz della Digos, sei persone arrestate per banda armata

Secondo gli inquirenti le persone finite in manette progettavano un attentato al G8

Un'operazione condotta dalla Digos romana, realizzata non solo nella capitale ma anche in altre città italiane, ha portato all'arresto di sei persone. Una di queste è finita ai domiciliari. L'accusa è quella di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo, banda armata e detenzione di armi. L'inchiesta è condotta dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti e dal sostituto Erminio Amelio. Secondo gli inquirenti gli arrestati progettavano un attentato in occasione del G8. A finire in manette anche Luigi Fallico, ex appartenente alle Brigate Rosse negli anni '80 e Bruno Bellomonte dirigente del movimento indipendentista sardo "a Manca pro d'Indipendentzia".

Sei arresti, cinque persone in carcere e una ai domiciliari. E' questo il risultato di un'operazione della Digos romana realizzata a Roma, Genova e Milano. Gli arrestati sarebbero accusati di aver progettato un attentato in occasione del G8 che si sarebbe dovuto tenere all'Isola della Maddalena poi spostato all'Aquila in seguito al terremoto.


L'operazione di Polizia è stata disposta dalla Procura della Repubblica che lavora in questo senso da due anni. Le indagini sono state condotte dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti e dal sostituto Erminio Amelio. Ancora non sono stati resi noti i dettagli della vicenda, da ciò che è emerso risulta che a finire in carcere c'è Luigi Fallico, ex appartenente alle Brigate Rosse negli anni '80. L'accusa è quella di aver tentato di ricostituire l'organizzazione armata insieme ad alcuni genovesi e ad un militante indipendentista sardo.


Quest'ultimo è un dirigentedel movimento "a Manca pro d'Indipendentzia", si chiama Bruno Bellomonte ed è componente del "Direttivu Politicu Natzionale". La notizia è stata resa nota dalla stessa organizzazione che ha anche dato notizia che l'accusa sarebbe di partecipazione a banda armata e associazione sovversiva. «A Manca pro s'Indipendentzia, organizzazione comunista indipendentista in lotta per l'indipendenza nazionale della patria sarda e per la liberazione del Popolu Traballadore Sardu, rivendica con forza - si legge in una nota - l'appartenenza del compagno Bruno Bellomonte alla propria e solo alla propria struttura organizzativa e al Movimentu de Liberazione Natzionale Sardu più in generale. Il compagno si è sempre distinto nelle lotte anticolonialiste ed indipendentiste che l'organizzazione a Manca pro s'indipendentzia ha in questi anni portato avanti per la liberazione nazionale e sociale del nostro popolo; la sua eccellente condotta rivoluzionaria è sempre stata alla luce del sole e non ha mai avuto alcunchè di clandestino nè di armato».


A Genova gli arrestati, secondo quanto spiegato dagli inquirenti, sarebbero associati alle Br-Pcc. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate armi, volantini Br, documenti ideologici e bozze di discussione anche di area marxista leninista. Per quanto riguarda Milano, le persone coinvolte nell'inchiesta avrebbero avuto legami con alcuni esponenti legati alle Brigate rosse e fatti arrestare negli scorsi anni dal pm Ilda Boccassini. La circostanza sarebbe emersa da una serie di intercettazioni alle quali sono stati sottoposti gli indagati. I reati contestati, a seconda delle posizioni, sono di associazione per delinquere finalizzata al terrorismo, banda armata e detenzione di armi.


 

(alessandro fioroni)2009-06-11 11:09:47
Fonte foto: Daniele Lanci

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