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prima puntata dello speciale su direct digital. fino a fine giugno, il festival propone nel territorio modenese un'esplorazione delle produzioni artistiche che guardano alla tecnologia

Direct digital. Modena si apre alle culture contemporanee

Una mostra, conferenze e performances all'insegna del vasto concetto di «new media»

Prima puntata dello speciale sul festival internazionale di arte e nuovi media Direct Digital di Modena. Il festival propone un calendario di eventi suddivisi in cinque sezioni, Exhibition, Live Media, Workshop, Cinema, Contest per presentare una prospettiva degli sviluppi più recenti dell'arte elegate all'uso di tecnologie digitali. Si avvia con la copertura del festival la prima collaborazione tra (ami) e digicult.

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Direct Digital propone un fitto calendario di eventi suddivisi in cinque sezioni, Exhibition, Live Media, Workshop, Cinema, Contest per presentare una prospettiva dettagliata degli sviluppi più recenti dell'arte e della creatività legate all'uso di tecnologie digitali. L'evento, alla sua prima edizione, mira a diventare un punto di riferimento per quanti sono interessati a conoscere, proporre e creare momenti di incontro tra arte contemporanea e innovazione digitale.


Il festival vede la generosa partecipazione di un'associazione modenese, Arte e genti, che ha spinto perché si realizzasse un progetto legato alle arti contemporanee. Per sfatare l'idea secondo cui Modena sia solo il territorio della Ferrari e delle culture visive del passato.


Exhibition è la sezione dell'evento dedicata alla mostra d'arte contemporanea e digitale dal titolo Il canto del corpo elettrico, a cura di Gilberto Caleffi, ospitata dal 30 maggio al 28 giugno, negli spazi espositivi del seicentesco Palazzo Sant'Agostino a Modena e dello stupendo Palazzo del Pio a Carpi (MO), e presentata alla stampa il giorno 29 maggio. Il catalogo della mostra, a cura di Marco Mancuso (direttore di Digicult) e Claudia D'Alonzo, e realizzato grazie al sostegno di Nuova Grafica, costituisce un ulteriore strumento di questa analisi, attraverso testi critici ed interviste inedite agli artisti in mostra.


La mostra prende il titolo da un verso di Walt Whitman sul rapporto tra arte e nuove tecnologie applicate al campo dell'animazione, del video, della musica e del design. Una commistione di linguaggi premessa e stimolata dal digitale che Il canto del corpo elettrico vuole fotografare attraverso una selezione di opere suddivise in due aree tematiche, video art e interactive art , ospitando alcuni dei nomi più rilevanti della sperimentazione artistica contemporanea: Nam June Paik, Bill Viola, Andy Warhol, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Sam Taylor-Wood, Tony Oursler, Chris Levine, Julian Opie, Gina Czarnecki, Heinrich Gresbeck, Golan Levin, Rafael Lozano-Hemmer, Takahiro Matsuo, Jin-Yo Mok, Kenichi Okada, Agostino Di Scipio, Mimmo Rotella.


Direct Digital
a cura di Gilberto Caleffi
Modena e Carpi, Palazzo Sant'Agostino, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Pio
30 maggio 28 giugno 2009
Simposio
Galleria Civica di Modena
28 Maggio

(lucrezia cippitelli + Digicult)2009-06-02 16:17:57

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