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Un'alternativa al modello di mobilità urbana

Critical Mass, conclusa la tre giorni in bicicletta nella capitale

La CM romana tornerà a pedalare l'ultimo venerdì del mese

Conclusa la 6a edizione della Critical Mass interplanetaria. Grande partecipazione di ciclisti abituali e novizi, giunti da divese città d'Italia, Bologna, Milano, Torino ma anche Parigi, Grenoble, Madrid, Barcellona, Berlino, Londra e San Francisco. Venerdì sera e sabato pomeriggio, oltre duemila biciclette, di tutti i colori e dalle forme più bizzarre, hanno attraversato le vie della capitale fermando il traffico per manifestare il dissenso ad una mobilità cittadina basata sulle 4 ruote. Venerdì bloccata anche la tangenziale est. Sabato, in una città blindata per il G8 sicurezza, le bici della "Ciemmona" hanno attraversato Roma. Domenica infine la massa critica ha sfidato il tempo incerto ed ha raggiunto il mare. Oltre 120 i chilometri percorsi dai partecipanti in tre giorni. Obiettivo della manifestazione diffondere l'uso quotidiano della bicicletta, come proposta concreta di una mobilità sostenibile. A Roma la Cm continua, come d'abitudine, l'ultimo venerdì di ogni mese, ore 18 piazzale Ostiense.

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Conclusa la tre giorni della Critical Mass Interplanetaria, chiamata dai veterani del movimento romano la "Ciemmona". Nato per la prima volta a Roma nel 2004, questo evento è cresciuto fino a contare, nel 2008, oltre 4 mila ciclisti. Anche quest'anno si è registrata una grande affluenza di ciclisti provenienti da diverse città d'Italia ,d'Europa e non solo. Per il sesto anno consecutivo nei giorni dal 29 al 31 maggio la Città Eterna è stata invasa dai colori, dai suoni e dai campanelli dell'evento più gioioso e "critico" dei ciclisti urbani di tutto il mondo, riuniti sotto il grido "Noi siamo il traffico". Obiettivo dell'iniziativa promuovere la mobilità sostenibile attraverso l'uso quotidiano della bicicletta contro l'immobilità del traffico urbano.



Il movimento internazionale della Critical Mass nasce a S. Francisco nel 1992 con 48 ciclisti e si ripete ormai in più di 500 città in tutto il mondo, grazie al moltiplicarsi spontaneo di contatti e tra migliaia di affezionati delle due ruote a pedali. Il termine "massa critica" indica il carattere apolitico e apartitico di un moviemento spontaneo che si pone l'obiettivo di promuovere l'uso della bicicletta come alternativa quotidiana all'uso dell'automobile. Leggera, agile, la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma anche una filosofia di vita. A questo proposito l'ultimo contributo in termini temporali a cui fare riferimento è il libro di Marc Augé, etnologo e antropologo francese che ha scritto tra i tanti saggi dedicati alla società moderna, "Il bello della bicicletta" (edito dalla Bollati Boringheri). Qui Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all'uguaglianza, riconduce l'esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all'avvenire.


Dopo la "Criticona" madrilegna i primi di maggio e la "Ciemmona" romana appena conclusa, l'anno prossimo a luglio si profila la possibilità di un appuntamento parigino promosso dal gruppo "Velorution", un gioco di parole che intende rivoluzione della bici.


A Roma, nonostante le molte resistenze della città e la scarsa attenzione delle istituzioni, l'appuntamento della Critical Mass è fissato per ogni ultimo venerdì del mese quando un gruppo di ciclisti si incontra "casualmente" per le strade della città. Un fenomeno che si è ormai radicato, fino a far contare ogni mese qualche centinaio di partecipanti. Con volantini, ma soprattutto con molto buonumore, i ciclisti che attraversano e bloccano il traffico tentano di spiegare i motivi della manifestazione e dimostrare come i piccoli cambiamenti personali, come l'uso quotidiano della bicicletta, possono mutare la qualità della vita di tutti e rendere più vivibile le nostre città: la bicicletta infatti libera le città dallo smog, dal traffico, dal rumore. Ma la bicicletta è anche un'attività fisica che produce endorfine che fanno bene al corpo e all'umore, è economica, eco-sostenibile ed estranea ai meccanismi economici macroscopici che producono guerre e sfruttamento.


Prossimi rendez-vous per gli amanti delle due ruote a pedali, dal 19 al 21 giugno a Pitigliano, in provincia di Grosseto si terrà il Ricicletta Fest, mentre gli appuntamenti romani della Critical mass, continuano come d'abitudine l'ultimo  venerdì di ogni mese, appuntamento alle 18 a piazzale Ostiense.


(sara sartori)2009-06-01 11:04:27

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