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Ronde e sicurezza

Ronde, arriva la Guardia Nazionale italiana
«Per servirvi e proteggervi»

L'organizzazione sarebbe dotata di uomini e mezzi, la divisa color kaki con l'effigie dell'aquila Imperiale Roman

Dopo la presentazione di pochi giorni fa a Milano, durante un convegno del Nuovo movimento sociale italiano, le ronde nere della Guardia nazionale italiana sono oggetto di accertamenti da parte della Digos. L'organizzazione paramilitare però intende andare avanti nel suo intento di partecipare all'istituzione delle ronde per la sicurezza secondo il provvedimento del governo. Da parte sua il governo, attraverso il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, dice che «una volta approvato il ddl sicurezza le ronde nere saranno impossibili». Per il momento protestano sia i funzionari di polizia che le forze politiche di opposizione.

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«Considerato il momento di profonda crisi economica in cui versa la Nazione, ed avendo ricevuto numerosissime adesioni, ci troviamo ad affrontare il problema del costo della divisa, che molti iscritti non possono sostenere». Leggendo questo avviso si potrebbe pensare ad un circolo sportivo in qualche difficoltà finanziaria ma la realtà è ben diversa. Infatti si tratta di un annuncio che si trova alla pagina "uniformi" sul sito Guardianazionaleitaliana.org, un'organizzazione dagli sfumati contorni paramilitari che si propone di partecipare con uomini e mezzi all'organizzazione delle ronde volute dal governo italiano.


La particolarità è che non siamo di fronte a gruppi di cittadini preoccupati della sicurezza in qualche città del nord Italia, tipo Guardia Padana, Camicie Verdi e simili, bensì una struttura che come definisce bene il sito web «nasce anche in risposta ad un preciso disegno di legge, voluto dall'attuale Governo, per potenziare la sicurezza dei centri urbani viste le sostanziali carenze di organico e di mezzi da parte delle Forze di Polizia».


La G.N.I., secondo i suoi organizzatori, «ha inoltre lo scopo di formare veri Patrioti Nazionalisti, che si prestino al servizio dello Stato Italiano, della sua unità, della sua Costituzione e della sua sicurezza. Per la G.N.I. il cittadino è il primo e più importante pezzo dello Stato».


A disposizione di questa organizzazione ci sarebbero mezzi stradali, navali e aerei, dotati dei sistemi di emergenza visivi e sonori, previsti dalle vigenti leggi e/o normative. Il tutto per scopi come l'organizzazione del volontariato, servizi socio assistenziali e, uno dei punti più controversi, la divulgazione della lingua Italiana e delle tradizioni Italiane, con particolare riferimento all'Impero Romano.


Cosa centri il nazionalismo con la sicurezza è tutto da dimostrare e così la Guardia Nazionale Italiana si è già tirata addosso accuse di fascismo da parte di alcuni articoli di stampa così come la Procura della Repubblica di Torino ha aperto un fascicolo, per il momento senza ipotesi di reato, e le indagini sono state affidate alla Digos. La G.N.I. Smentisce ogni simpatia per il fascismo anche se, come riportato dal quotidiano l'Unità, su Facebook è stato aperto un gruppo di sostegno che comprende tra gli amici Forza Nuova, Italia Nera, gioventù italiana e il movimento de La Destra.



A guidare i volontari della Guardia Nazionale, che sarebbero 2000, è il Presidente Nazionale Maurizio Correnti del Corpo degli Alpini in congedo, mentre il Comandante generale è il carabiniere della riserva Augusto Calzetta. Due sono i centri operativi uno per il nord e uno per il sud e le isole. La sede operativa è a Torino dove è previsto l'esordio in qualità di ronde. I cittadini del capoluogo piemontese dunque questa estate potrebbero incontrare uomini che pattugliano le strade con questa divisa: camicia color kaki - senape con l'effigie dell'aquila Imperiale Romana sul braccio sinistro, bandiera Italiana sul braccio destro, ruota solare incandescente con fascia sul braccio sinistro, sull'avambraccio sinistro fascia divisionale con ricamata la scritta individuale dei vari gruppi di appartenenza. Il tutto, come recita il motto della G.N.I. «Per servirvi e proteggervi».


 


 

(alessandro fioroni)2009-06-15 08:14:36

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