Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

guarda il video video non presente audio non presente foto

IL PROGETTO E' NATO DALL'IDEA DI ANDREA DRESSENO

Bologna si tuffa nei videogames

Sotto le Due Torri č stato aperto al pubblico il primo Archivio Videoludico in Italia

Oltre novecento videogiochi in catalogo, otto postazioni console con collegamento a più piattaforme, due postazioni pc. E' il primo Archivio Videoludico italiano, nato dalla geniale intuizione di Andrea Dresseno e ospitato nei locali della Cineteca di Bologna. Obiettivi della videogiochiteca conservare i supporti hardware e software e proporsi come polo di dibattito teorico sul mezzo videoludico. Guarda l'intervista all'ideatore e responsabile dell'Archivio.

Nell'epoca in cui gli sport si praticano manovrando i comandi senza fili di una console di ultima generazione, joystick a forma di cloche dalle ventose aderenti e videogiochi in cassetta rievocano un passato lontano cui è facile guardare con nostalgia. Atmosfera che il cinema ha talvolta reso in modo efficace: naturale il collegamento al secondo episodio della saga di Ritorno al futuro in cui il liceale Marty McFly, interpretato da Michael J. Fox, proiettato in avanti nel tempo, scopre nella vetrina di un antiquario, fra almanacchi sportivi e vecchi elettrodomestici, che uno storico home computer come il Commodore 64 è diventato un oggetto retrò. Una scena che fa sorridere lo spettatore ma che identifica bene la rapida evoluzione del mondo dei videogiochi.

Per recuperare anche queste atmosfere è nato a Bologna, nella Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca, il primo Archivio Videoludico italiano: un progetto pioniere nato dalla geniale intuizione di Andrea Dresseno, grande esperto in materia oltre che cultore in prima persona dei videogames. Grazie alla collaborazione stretta con l'industria e l'ambito accademico, sotto le Due Torri è stato creato un polo di salvaguardia e promozione del medium videoludico, con l'intento di sensibilizzare il pubblico di fronte a uno strumento complesso e sfaccettato come il videogioco.

«Il progetto – spiega Dresseno – è nato dalla consapevolezza che il videogame è un medium che ha quasi cinquant'anni di età», che va preservato sia per motivi di ricerca che di fruibilità da parte di chi nutre curiosità verso questa forma di intrattenimento. L'Archivio Videoludico, aperto al pubblico dallo scorso 23 marzo, consentirà dunque non solo di conservare il patrimonio storico, ma di promuoverne la fruizione e lo studio, di fornire lo spunto per eventi e incontri di approfondimento, di coinvolgere a scopo educativo i più giovani e le scuole.

Da Pac Man a Space Invaders, dall'Atari 2600 al Nintendo 8-bit quello allestito fra gli scaffali della Cineteca è un vero e proprio viaggio nella evoluzione della società e delle sue tendenze, attraverso i fenomeni di maggiore successo e i gusti variegati degli utenti. Dieci console e più di novecento titoli dagli anni Settanta ai nostri giorni, in costante aggiornamento grazie all'accordo con i Publisher, trasformano le otto postazioni con collegamento a più piattaforme e le due postazioni pc in una macchina del tempo dalle finalità ludico-educative. «Fa piacere – dice soddisfatto Dresseno – che si riesca a portare in ambito pubblico uno strumento che normalmente non era ancora riuscito ad arrivare a questa dignità di stare accanto ai libri e ai film».

Questa integrazione multi-disciplinare conferma il perché della scelta dei locali della Cineteca come teatro del nuovo Archivio Videoludico. «Il videogame ha influenzato in molti modi gli altri media e le altre arti» evidenziando un rapporto costante con il cinema, la letteratura e il fumetto. A riprova del fatto che il videogioco ha conquistato uno statuto artistico autonomo, che fa parte a pieno titolo del capitale culturale della contemporaneità, l'iniziativa bolognese può contare sul pieno supporto di AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana), l'associazione di categoria delle maggiori aziende produttrici, i cui dati sulla relazione tra mercato e consumatori sono significativi: l'industria dei videogiochi ha realizzato in Italia nel 2007 un fatturato complessivo di oltre un miliardo di euro e registrato un tasso di crescita del 40% rispetto all'anno precedente. Anche nel 2008 il mercato ha confermato un trend di sviluppo a doppia cifra.

È la conferma che il settore non risente della crisi e che per gli amanti del genere immergersi nel mondo virtuale dei videogiochi ha una salutare funzione evasiva.

(alessio aymone)2009-04-10 19:27:43
Fonte foto: (ami)

Condividi

| | | More

Commenta

Cerca nel sito


Le parole chiave (beta)