Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

video non presente video non presente ascolta l'audio foto

E' IL RISULTATO DI UNA INDAGINE CONDOTTA DAGLI ISPETTORI DEL MINISTRO ALFANO

Bologna, dimenticati 2.321 processi

Furti, truffe, infortuni sul lavoro: fascicoli fantasma alla Procura felsinea

Se li sono dimenticati in un armadio della cancelleria della Procura di Bologna: 2.321 fascicoli di indagine per i quali era stata già fissata la data di inizio del processo. Mancava solo la firma per farli partire e invece sono rimasti chiusi in un mobile fino alla scoperta degli 007 del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Ascolta il commento di Bruno Tinti, ex magistrato e autore di "Toghe rotte" e "La questione immorale", che però ridimensiona il problema.

Bologna la dotta, eppure un po' disordinata. Bologna città dove tutto funziona, ma in modo caotico. A finire nella bufera è la Procura del capoluogo emiliano, colpevole di aver dimenticato 2.321 fascicoli di indagine per i quali il Tribunale aveva fissato la data d'inizio del processo. I documenti, ritrovati in un armadietto della cancelleria, riguardano udienze a citazione diretta con pene fino a quattro anni: si va da furti e truffe a lesioni colpose e infortuni sul lavoro, insomma tutto quello che rappresenta una giornata di ordinaria amministrazione negli uffici della Procura bolognese. La scoperta è stata fatta dagli ispettori del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che dalla fine del 2008 allo scorso febbraio hanno effettuato controlli e verifiche fra le carte giudiziarie.

Più di duemila fascicoli spariti equivalgono ad altrettanti processi saltati, ogni dieci procedimenti uno finisce nel dimenticatoio. Il dato è esorbitante se si considera che, invece di essere seguiti da citazioni a giudizio e quindi da relative notifiche alle parti in causa, i faldoni sono stati archiviati e messi sotto chiave. In alcuni casi ora i procedimenti sono diventati nulli e i processi caduti in prescrizione a causa della morte naturale degli interessati.

Dalla Procura spiegano che i ritmi di lavoro sono troppo alti e che spesso le risorse, quelle umane ma anche quelle materiali, dimostrano di essere inadeguate. Manca il tempo sufficiente a gestire tutte le pratiche perché manca il personale, e viceversa. Capita così, in modo quasi inevitabile, che 2.321 fascicoli per i quali i processi sono già stati fissati rimangono fermi alla base per colpa di una firma mancante. I bolognesi la prendono sul ridere: Bologna come Roma, Napoli e Milano a conferma che tutto il mondo è paese.

(alessio aymone)2009-03-18 09:19:39
Fonte foto: ROBERTO

Condividi

| | | More

Commenta

Cerca nel sito


Le parole chiave (beta)