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Aodi: «L'Italia non è un paese razzista»

Sicurezza, medici in piazza per il «Noi non segnaliamo day»

Manifestazioni in tutta Italia per chiedere il divieto di segnalazione degli immigrati

Una giornata di protesta e di mobilitazione contro il disegno di legge sulla sicurezza che prevede la cancellazione del divieto di segnalazione per gli immigrati senza permesso di soggiorno che si rivolgono alle strutture sanitarie per curarsi. l'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione, in collaborazione con Medici senza Frontiere, l'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione e l'Osservatorio Italiano di Salute Globale hanno organizzato oggi il "No segnaliamo day", con manifestazioni ed eventi in molte città d'Italia.

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Manifestazioni in tutta Italia per il "Noi non segnaliamo day". Medici senza Frontiere (Msf), la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM), l'Associazione Studi Giuridici
sull'Immigrazione (ASGI) e l'Osservatorio Italiano di Salute Globale (OISG) hanno organizzato eventi in varie città per ribadire la propria contrarietà al pacchetto sicurezza e all'emendamento collegato che vuole modificare l'attuale normativa che vieta ai medici la segnalazione di immigrati non in regola.


A Roma circa 150 persone hanno partecipato alla manifestazione in piazza San Marco. Gli organizzatori hanno lanciato un appello ai parlamentari: «Il rischio - affermano - è che si crei una marginalizzazione sanitaria con serie ripercussioni sulla salute collettiva. Ritardi sugli interventi di prevenzione e cura e irreperibilità dei destinatari possono originare, infatti, focolai d'infezione di malattie trasmissibili». Alla mobilitazione hanno aderito anche la Federazione italiana degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCEO), l'Associazione dei medici stranieri, l'Istituto nazionale per la medicina delle migrazioni (INMP) e lotta alla povertà e l'ordine degli psicologi del Lazio. Alle 12 si è svolta anche una conferenza stampa presso l'Ospedale San Camillo, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Lazio Esterino Montino, la dott.ssa Alessandra Tramontano di Msf, l'europarlamentare del Pse Giovanni Berlinguer e il prof. Foad Aodi, presidente dell'Associazione Medici di origine straniera in Italia (AMSI). «L'Italia secondo me non è un paese razzista, l'Italia è un paese civile e democratico», ha detto Aodi. «Ultimamente i pazienti immigrati vengono accompagnati da cittadini italiani e questo smentisce il parere di qualcuno al Nord secondo cui la popolazione è stanca dell'immigrazione clandestina. Ma l'immigrazione clandestina - sottolinea Aodi - non si risolve togliendo alle persone i diritti fondamentali come quello alla salute».


Contemporaneamente sono in corso di svolgimento altre manifestazioni a Milano - dove è prevista alle 18:30 una fiaccolata-corteo da via Festa del Perdono al Duomo-, Palermo, Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Catania, Cesena, Cuneo, Eboli, Ferrara, Firenze, Genova, Gorizia, Novara. A Palermo, dove è stato organizzato un presidio in Piazza Politeama per l'intera giornata, decine di medici con il camice bianco stanno manifestando raccogliendo firme contro il provvedimento.


All'appello contro il provvedimento contenuto nel pacchetto sicurezza, si è unito anche la Società Italiana di Pediatria: «Il provvedimento - ha detto il presidente Pasquale Di Pietro - scarica sui medici un problema di ordine pubblico che non ci compete e che ci costringerebbe a venir meno ai doveri etici e morali che la nostra professione ci impone». «Ci rivolgiamo pertanto a tutti i membri del Parlamento - ha concluso Di Pietro - perchè il buon senso prevalga sugli interessi di schieramento politico».


 

(antonino marsala - video: giovanni malagisi)2009-03-17 15:14:59
Fonte foto: (ami)

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