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Il presidente di COnfindustria interviene a Palermo contro le crisi delle PMI

Marcegaglia: «Servono soldi veri subito per le imprese»

Sì agli incentivi per la disoccupazione ma serve sostegno alle PMI

Nel corso del suo intervento presso il convegno biennale della Piccola Media Industria a Palermo, Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, ha lanciato un appello al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per un sostegno immediato alle piccole imprese: «Se migliaia di piccole imprese chiudono e spariscono, i disoccupati potranno anche avere tutti l'assegno di disoccupazione ma poi non avranno dove tornare a lavorare. Non vi è dubbio - ha infatti aggiunto - che le aziende con poco capitale non riusciranno a sopravvivere»

Durante il convegno biennale della Piccola Media Industria, in corso a Palermo intitolato 'Oltre la crisi. Pmi classe dirigente', la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nel suo intervento di fronte agli industriali siciliani, lancia un appello al governo per far fronte alla crisi delle PMI, spina dorsale del Paese, messe in ginocchio dalla crisi economica.



«Viviamo una fase della storia mondiale travagliata e complessa a causa della portata della crisi: profonda, globale, dagli esiti incerti. La crisi è nata nella e dalla finanza e si è trasformata in crisi industriale. La soluzione deve venire prima di tutto da cambiamenti profondi delle regole del sistema finanziario». E' venuto il tempo «di un nuovo e condiviso 'legal standard', come lo ha definito il ministro Tremonti, che sarà al centro del G20 a Londra e del G8 alla Maddalena nei prossimi tre mesi. Ma manca - ha proseguito - un pezzo indispensabile alla riflessione avviata: il punto di vista delle imprese, del mondo produttivo. È un grave errore credere che le modifiche ai coefficienti di solvibilità bancari a ai criteri contabili dell'intermediazione finanziaria siano una partita che riguardi solo gli azionisti, i manager, i regolatori e i banchieri. Sono le imprese - ha concluso Marcegaglia - ad andarci di mezzo».



Immissione immediata di soldi veri

Avviando una riflessione sulle possibili soluzioni da mettere in campo per venire in contro alle necessità del paese Marcegaglia ha affermato: «Siamo responsabili e conosciamo bene le difficoltà del debito pubblico e delle condizioni internazionali per il suo finanziamento. Noi imprenditori vogliamo dare risposte continuando a investire. Ma proprio per questo i denari a sostegno delle imprese devono essere veri, certi e arrivare subito. Non chiediamo sussidi, ma ossigeno per poter sopravvivere alla tempesta ed essere poi in grado di cavalcare la ripresa appena arriverà. E siamo tra i pochi - ha precisato - che ancora pensiamo che, se agiamo bene, potrà arrivare alla fine di quest'anno». La presidente degli industriali ha quindi invitato a porre al centro l'impresa «senza perdere altro tempo». «Bene gli ammortizzatori sociali, bene l'aumento dell'indennità ai cocopro. Ma c'è un'emergenza ancora più fondamentale della disoccupazione. - ha specificato - Se migliaia di piccole imprese chiudono e spariscono, i disoccupati potranno anche avere tutti l'assegno di disoccupazione ma poi non avranno dove tornare a lavorare. Non vi è dubbio - ha infatti aggiunto - che le aziende con poco capitale non riusciranno a sopravvivere». «È venuto il momento - ha scandito - di una risposta da parte sua, signor presidente del Consiglio. Adesso servono soldi veri».



Collaborazione tra Governo Banche Imprese
«Dobbiamo stringere un patto a tre. Le imprese devono aumentare i mezzi propri. Il governo deve dare sgravi fiscali a chi si patrimonializza e investe nella propria azienda. Le banche devono mantenere il credito». «Non vogliamo vedere i conflitti istituzionali a cui assistiamo oggi, ma una grande collaborazione tra Bankitalia e governo, tra banche e imprese». «Il credito - ha aggiunto il presidente di Confindustria - è essenziale per la sopravvivenza delle imprese»
Da qui il lancio di un appello accorato a Silvio Berlusconi: «Noi oggi lanceremo un appello al presidente del Consiglio, - ha annunciato Marcegaglia - a cui abbiamo già chiesto un incontro, richiamandolo alla gravità della situazione e facendogli presente che se non si agisce in fretta c'è il rischio che nei prossimi mesi tante aziende falliscano».



Rilancio del made in Italy
Inoltre secondo l'analisi del presidente di Confindustria «È il momento di usare il linguaggio della verità. Rischiamo di perdere nei prossimi mesi i veri campioni del made in Itlay e della speranza italiana. «È un'esigenza che ci obbliga - ha aggiunto - a indicare interventi precisi, fermi, chiari e soprattutto rapidi. Il Governo e i sindacati - ha aggiunto - sanno bene che Confindustria nei giorni scorsi non si è mai tirata indietro dall'assicurare il massimo sostegno possibile ai disoccupati, prime vittime della crisi. Ora - ha concluso - è delle imprese che ci dobbiamo finalmente occupare senza perdere altro tempo»«Tacere - ha aggiunto - significherebbe tradire il Paese».



Legalità
«Il giorno della mia elezione a presidente di Confindustria ho posto alcuni obiettivi da realizzare in questi anni. Il primo è la sfida della legalità e la lotta a tutte le forme di criminalità. Senza ciò non c'è sviluppo sano e duraturo». Così Emma Marcegalia, ha ringraziato il coraggio degli imprenditori siciliani che «grazie all'appoggio e allo straordinario lavoro delle forze dell'ordine si sono in questi anni ribellati alla mafia e hanno dato vita ad un nuovo corso: hanno fatto della legalità il loro credo anche a rischio della vita. Oggi raccogliamo i frutti di un'assunzione di responsabilità. Abbiamo già realizzato le prime giornate per la legalità a Caserta e Catanzaro, la prossima a breve - ha concluso - sarà a Caltanissetta».


 


 

(sara sartori)2009-03-14 12:54:03
Fonte foto: ami

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