Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni

Multimedia

guarda il video video non presente audio non presente foto

INTERVISTA AL SEGRETARIO DEL PD BOLOGNESE

Bologna, De Maria rilancia il Pd

Le amministrative di giugno per il dopo Cofferati potrebbero segnare la riscossa

Il consenso con cui Dario Franceschini è stato eletto nuovo segretario del partito, il richiamo alla Costituzione e la composizione di una segreteria ancorata al territorio che azzera l'esperienza del governo-ombra. Per Andrea De Maria, segretario provinciale del Pd di Bologna, l'era del dopo Veltroni comincia da questi segnali di cambiamento. E sulle elezioni che sotto le Due Torri decreteranno il successore di Cofferati De Maria dice: «Il voto bolognese avrà un forte valore nazionale». Guarda la prima parte dell'intervista.

«Siamo in un momento delicato per la vita del Pd, in una fase storica che però credo confermi tutte le ragioni del progetto del Partito Democratico». A pochi giorni dalle dimissioni di Walter Veltroni e dalle elezioni del suo successore Dario Franceschini, è questa la fotografia scattata dal segretario provinciale del Pd di Bologna, Andrea De Maria, sullo stato attuale e sulle sorti future della formazione politica, tanto più che sotto le Due Torri il Partito Democratico è chiamato a un impegno particolare per vincere le prossime elezioni amministrative di giugno che decreteranno il sostituto di Sergio Cofferati.

Se da un lato il Partito Democratico sta già vivendo al suo interno una radicale trasformazione inaugurata dall'archiviazione dell'esperienza del governo-ombra e dalla composizione di una nuova segreteria, dall'altro l'idea di fondo che ne determina le mosse continua a rimanere la stessa: un moderno riformismo «che abbia la capacità di guidare dal basso quel cambiamento di cui il Paese ha bisogno». Come? De Maria non ha dubbi: «Tenendo insieme lo sviluppo con l'equità sociale, pensando una moderna idea di equità sociale che prima di tutto riconosca il merito e le capacità delle persone e promuova la mobilità sociale nel Paese e un'idea di sviluppo che sia sostenibile con la qualità ambientale». L'attualità di queste tre grandi idee è confermata anche dalle politiche messe in campo dalla nuova amministrazione americana per mettere fine alla crisi e, spiega De Maria, «il Pd è l'unico partito in grado di interpretarle».

Il rilancio della formazione nata dalla volontà di unire le grandi tradizioni riformiste presenti in Italia è già in corso. A indicare la svolta sono stati alcuni importanti segnali: l'ampio consenso con cui Franceschini è stato eletto nuovo segretario del partito, il discorso di insediamento pronunciato al momento della candidatura, il suo richiamo ai valori della Costituzione e la composizione di una nuova segreteria fortemente ancorata al territorio e alle realtà locali. In questa prospettiva le elezioni per il nuovo sindaco di Bologna assumono più che mai un valore nazionale e assegnano ai rappresentati locali grandi responsabilità: «Sono convinto – conclude il segretario del Pd locale, Andrea De Maria – che noi abbiamo tutte le condizioni di vincere bene il 6 e 7 giugno» e che «anzi un forte segnale di riscossa del Partito Democratico possa venire da Bologna».

(alessio aymone)2009-03-02 07:55:16
Fonte foto: (ami)

Condividi

| | | More

Commenta

Cerca nel sito


Le parole chiave (beta)