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Il presidente della Camera interviene sulla proposta del governo

Scioperi, la Cgil al governo: Stiano attenti

Presentata la relazione della commissione di garanzia

Il presidente della commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Antonio Martone ha presentato alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini, la relazione sull'attività svolta dalla commissione. Il presidente Fini ha detto che lo sciopero «non può compromettere oltremisura il godimento di altri diritti».

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Il presidente della commissione di garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Antonio Martone ha spiegato quali sono stati i principi ispiratori della relazione presentata oggi nella sala della Lupa della Camera dei Deputati: «Mentre nelle leggi precedenti il sistema delle relazioni sindacali era incentrato sulle associzioni maggiormente rappresentative, oggi c'è molta concorrenza e c'è riluttanza ad accettare certi limiti al diritto di sciopero. Il governo deve operare per realizzare le maggiori convergenze possibili. L'ultimo ad avere la voce deve essere comunque il parlamento perchè su queste cose è essenziale che si esprima la volontà popolare. Noi abbiamo fatto delle indicazioni che sono state recepite nella bozza del disegno di legge governativo. Le nostre indicazioni ampliamo l'oggetto della disciplina e segnalano la gradualità nella previsione di certe norme perchè deve maturare il consenso delle parti sociali. Tenendo presente che nessuno al diritto di veto ma che deve valutarsi la rappresentatività delle organizzazione che indicono lo sciopero. Bisogna rendere proporzionale il diritto di sciopero con quello dei cittadini. Devono essere le parti sociali ad indicare i criteri di rappresentatività».


Il presidente della camera Gianfranco Fini è intervenuto oggi in merito alla proposta del governo di regolamentare il diritto di sciopero con una nuova normativa. «È sempre più urgente avviare una riflessione sulla tenuta della vigente disciplina di settore per individuarne lacune e prospettare ipotesi di adeguamento alla nuova realtà». Queste le parole di Fini durante la presentazione della relazione della Commissione di garanzia sul diritto di sciopero nei servizi essenziali.


Il diritto di sciopero, ha sottolineato Fini alla vigilia della presentazione della riforma da parte del Governo, «non può compromettere oltremisura il godimento di altri diritti della persona ugualmente garantiti in Costituzione», quindi «non si tratta ovviamente di soffocare il diritto di sciopero ma di armonizzarlo con l'esercizio degli altri diritti di tutti i cittadini in un'opera di bilanciamento che deve tener conto dell'evoluzione sociale».


Fra i nodi messi in rilievo dal presidente della Camera c'è poi quello della rappresentatività: «In una prospettiva ancora più ampia - ha detto - c'è da chiedersi, in forma interrogativa, se lo sciopero nei servizi essenziali debba configurarsi come un diritto che qualunque soggetto collettivo, anche non adeguatamente rappresentativo, può esercitare allo stesso modo».


Altolà della Cgil al governo sulla riforma del diritto di sciopero. «Stia attento - dice il leader, Guglielmo Epifani - perchè in materia di libertà del diritto di sciopero costituzionalmente garantito bisogna procedere con molta attenzione». «Se c'è qualcosa da aggiustare rispetto a una normativa già rigida eventualmente lo si può vedere - aggiunge - Ma se si vogliono introdurre forzature che limitano poteri e prerogative è altra questione».


 

(ami)2009-02-26 15:03:53
Fonte foto: (ami)

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