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SCUOLA

Protesta dei lavoratori ex LSU

15.500 posti di lavoro a rischio

Contro le procedure di licenziamento del personale ATA (Ausiliario Tecnico Amministrativo) che andranno a colpire migliaia di collaboratori scolastici in tutta Italia, questa mattina a Roma, davanti al ministero dell'Istruzione, hanno protestato i lavoratori ex LSU impiegati negli appalti per le pulizie delle scuole, e nell'amministrazione.
- Gli Lsu protestano davanti al ministero


La RdB-Cub, Cobas e SdL a Roma hanno protestato davanti al ministero dell'Istruzione contro le procedure di licenziamento del personale ATA (Ausiliario Tecnico Amministrativo) che colpiranno circa 15.500 collaboratori scolastici in tutta Italia (14.500 addetti alle pulizie e 1.000 amministrativi Co.co.co).



In un comunicato la RdB-Cub scrive «oggi Berlusconi e Tremonti trovano i "soldi" per salvare le banche, per rifinanziare le scuole Private, la Fiat e la grande industria e, paradossalmente, nelle norme anti-crisi "decretano" la fine dei servizi di pulizia delle scuole pubbliche, aprendo la strada ai "licenziamenti"».


Per la Rdb-Cub la responsabilità dei licenziamenti è del prima di tutto del governo «che nel tentativo di tagliare la spesa pubblica, scaricano sui lavoratori il costo di una crisi di cui essi non sono certo responsabili», ma hanno delle colpe anche i sindacati confederali «che negli anni scorsi si sono opposti a qualsiasi proposta di stabilizzazione negli organici delle scuole pubbliche, con l'assunzione diretta degli ex LSU, e ancora nel novembre scorso hanno minimizzato la faccenda giungendo a boicottare le iniziative di lotta che noi, insieme a Cobas e SdL, abbiamo messo in piedi».


Infine, il sindacato di base chiede che a tutti i lavoratori ex LSU una forte iniziativa di protesta per convincere il governo a trovare «la "copertura economica" in modo da garantire continuità di lavoro a tutti senza lasciare a casa nessun lavoratore».


 

(michele imperio)2009-02-06 10:44:37
Fonte foto: agenziami.it

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