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FEDERALISMO

Sì alla riforma entro la primavera

E' l'auspicio di Roberto Corradi, Lega Nord Emilia-Romagna

Dopo il primo via libera al Senato di giovedì scorso il federalismo fiscale si appresta a passare alla Camera. Intervista a Roberto Corradi, consigliere regionale della Lega Nord in Emilia-Romagna. «La riforma segnerà un momento di cambiamento e di svolta per questo paese». Con il federalismo meno tasse per i cittadini e una riduzione complessiva del carico fiscale.
- Federalismo, intervista a Mario Carossa (Lega Nord)

«Credo e auspico che in tempi molto ragionevoli il federalismo possa diventare finalmente una realtà importante e segnare un momento di cambiamento e di svolta per questo paese». Roberto Corradi, consigliere regionale della Lega Nord in Emilia-Romagna, intravede un futuro roseo per l'approvazione alla Camera della legge di attuazione dell'articolo 119 della Costituzione: quello che sancisce l'autonomia finanziaria di Comuni, Province e Regioni. Dopo il sì al federalismo fiscale ottenuto giovedì scorso nell'aula del Senato, secondo Corradi l'iter parlamentare potrebbe concludersi già in primavera. «Se il federalismo era fino a quindici anni fa un tabù, oggi è un tema condiviso», metabolizzato anche dalla sinistra pur con toni e sfumature diversi.

Il disaccordo su certi nodi della riforma però rimane. Se il Partito Democratico si è astenuto, l'Udc di Pierferdinando Casini in Senato ha votato no al federalismo sulla base delle recenti dichiarazioni di Giulio Tremonti. Il ministro dell'Economia aveva infatti spiegato di non essere in grado di quantificarne costi, risorse e coperture necessarie. Corradi su questo puntualizza: «Occorre contestualizzare la frase di Tremonti. È sempre sbagliato e demagogico estrapolare da un ragionamento complessivo poche parole e da lì ricavare uno slogan e una bandiera da portare per mero conflitto politico». Il consigliere della Lega Nord precisa che l'intervento del ministro ha un fondamento di verità poiché «nessuno oggi è in grado di quantificare fino al centesimo di euro come verrà concretamente sviluppato il federalismo».

Ciò cui intende puntare la riforma è invece la riduzione complessiva del carico fiscale e la diminuzione delle tasse sulle spalle dei cittadini. Il raggiungimento di questi traguardi passerà attraverso la responsabilizzazione degli amministratori nel cui interesse ci sarà quindi l'obiettivo di gravare il meno possibile sulle tasche dei cittadini. Saranno così questi ultimi, sulla base dei comportamenti più o meno virtuosi dei propri amministratori, a premiare o meno l'operato della gestione della città.

(alessio aymone)2009-01-29 09:58:48
Fonte foto: (ami)

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