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URANIO IMPOVERITO

Leggiero: «Manovre politiche per infangare la vicenda»

Il membro dell'Osservatorio militare:«No a un'altra Commissione d'inchiesta»

Parla il responsabile Difesa dell'Osservatorio militare, Domenico Leggiero: «Politici di destra e sinistra vogliono creare una nuova Commissione d'inchiesta per riportare nel dubbio la questione dell'uranio impoverito». Da Leggiero, poi, un plauso a La Russa per i fondi annunciati. Critiche all'idea di Lidia Menapace di un sindacato per i soldati.
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«C'è uno schieramento trasversale tra i politici italiani, dalla destra alla sinistra, per riportare nel dubbio la questione dell'uranio impoverito attraverso una nuova Commissione d'inchiesta». La denuncia è di Domenico Leggiero, responsabile del reparto Difesa dell'Osservatorio militare che in un'intervista all'Ami ha rivelato come nel sottobosco della politica di casa nostra ci sia qualcuno che stia spingendo per l'istituzione di una nuova Commissione parlamentare d'inchiesta sui danni provocati dall'uranio impoverito ai militari italiani impegnati nelle missioni all'estero.


A febbraio dello scorso anno, la Commissione presieduta dall'allora senatrice di Rifondazione comunista Lidia Menapace aveva concluso i suoi lavori affermando, di fatto, che il nesso causale tra esposizione alla sostanza tossica usata per fini bellici e l'insorgere di tumori e leucemie non può essere escluso. Precedentemente, quando alla poltrona di ministro della Difesa sedeva Sergio Mattarella, un'altra Commissione si occupò della vicenda: si tratta della Commissione Mandelli, autrice, anch'essa, di numerosi studi provocati dall'uranio impoverito. «Se si vuole studiare sulla prevenzione dai danni dell'uranio, siamo pronti; ma se si vuole ricominciare tutto da capo con una nuova Commissione d'inchiesta, allora diciamo di no - ha affermato Leggiero - Gli studi sono già stati ampiamente compiuti e gli effetti dell'uranio impoverito sono ormai evidenti».


Chi vorrebbe creare una nuova Commissione, dunque, ha come obiettivo quello di infangare i risultati fin qui raggiunti, è la conclusione di Domenico Leggiero, che ha elogiato il ministro della Difesa La Russa per l'annuncio dello stanziamento di trenta milioni di euro in tre anni in favore delle vittime dell'uranio: «Sono stati fatti passi in avanti - ha detto il componente dell'Osservatorio - Oggi si può dire che i morti per uranio impoverito (167, secondo Leggiero ndr) non sono morti di serie B, ma sono sullo stesso livello dei militari che hanno perso la vita a Nassirya».


Sull'idea di Lidia Menapace, che nei giorni scorsi aveva lanciato la proposta di costituire un sindacato per i soldati, Leggiero si è invece detto profondamente contrario: «Per i militari il sindacato più lontano sta e meglio è - sono state le sue parole - L'appartenenza politica dell'ex senatrice di Rc, del resto, rispecchia quanto lei ha detto».


 

(ami)2009-01-20 16:10:06
Fonte foto: (ami)

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