Login | Home | Foto | Servizi | Clienti | Produzioni
Prova il nuovo formato h264 [beta]

Multimedia

guarda il video guarda il video in alta qualità audio non presente foto

USA

Washington, inizia l'era di Obama

Tutto pronto per l'insediamento del nuovo presidente

La festa è già cominciata con il concerto al Lincoln Memorial. Oggi sarà la volta del discorso di insediamento. Poi da giovedì il nuovo presidente si metterà subito al lavoro: sul tavolo economia nazionale, Guantanamo, Iraq e crisi in Medio Oriente. Intervista a Cristian Vaccari, docente di Comunicazione politica all'Università di Bologna: «Sarà un evento mediatico senza precedenti».

- Il discorso di Obama al concerto del Lincoln Memorial nel video di France24
- Per Obama ipotesi di viaggio a Cuba


Gli americani si apprestano a vivere una svolta epocale. Da martedì 20 gennaio la Casa Bianca avrà infatti un nuovo inquilino: a occupare lo studio ovale sarà Barack Obama, primo presidente nero degli Stati Uniti, il quarantaquattresimo nella storia del Paese a stelle strisce, colui che è riuscito a battere lo sfidante repubblicano John McCain portando tutti al voto.


La sua cerimonia di insediamento si preannuncia come l'evento più atteso e seguito nel campo delle elezioni politiche americane dopo quello che vide protagonista Lyndon Johnson.
I numeri sono da capogiro: nello storico Mall di Washington saranno presenti 1.600 persone fra membri del Senato e della Camera dei rappresentanti, membri del governo, ex presidenti e governatori dei cinquanta Stati, vertici militari e corpi diplomatici. Diecimila soldati della Guardia Nazionale garantiranno la sicurezza insieme alle forze dell'ordine per un totale di ventimila uomini schierati. I cinquemila biglietti a sedere messi a disposizione per assistere alla cerimonia sono andati esauriti in appena un minuto. Ventidue i maxischermi che saranno allestiti lungo il viale che porta dal monumento a George Washington al Capitol Hill, senza contare le troupe televisive e i giornalisti provenienti da tutto il mondo. Folla delle grandi occasioni anche per il concerto di domenica sera al Lincoln Memorial: duecentomila le persone che hanno assistito alle performance di artisti simbolo degli Stati Uniti come Bruce Springsteen e U2.

«Si tratta sicuramente dell'evento dal vivo più seguito», spiega Cristian Vaccari, docente di Comunicazione politica all'Università di Bologna. «I dati dicono che il 67% della popolazione ha idea di guardare la cerimonia in televisione» con cifre complessive che sfioreranno i due milioni. La grande attesa e il forte interesse sono rivolti soprattutto al discorso che pronuncerà Obama, già forte delle abilità oratorie dimostrate nel corso della campagna elettorale e all'indomani della vittoria alle presidenziali. A questo proposito, citando Roosvelt, Washington e Lincoln, Vaccari spiega che «i discorsi che sono stati ricordati come i più belli sono i più brevi» e che probabilmente «sarà così anche per il discorso d'inaugurazione di Obama».

Terminata la cerimonia di insediamento, che si protrarrà sino al 21 gennaio, il nuovo presidente si troverà ad affrontare le questioni cruciali che coinvolgono il Paese. «Il giorno degli exit poll – ricorda Vaccari – il 63% degli elettori, un dato senza precedenti, ha detto che la loro preoccupazione è l'economia». E se Obama dovrà subito cercare di rimettere in moto la nazione risolvendo nodi come la perdita di posti di lavoro e la crisi dell'industria dell'auto, sul tavolo dello studio ovale premono anche la chiusura del carcere di Guantanamo, la guerra in Iraq e la crisi in Medio Oriente. Le responsabilità sulle spalle di Obama, così come le aspettative nei suoi confronti, sono tante e delicate. Lui è fiducioso: «Sarà dura, ma ce la faremo. Ogni cosa è possibile in America». Il nuovo presidente ha soltanto voglia di cominciare.


Foto: Steve Rhodes, marcn

(alessio aymone)0000-00-00 00:00:00
Fonte foto: (ami)

Condividi

| | | More

Commenta

Cerca nel sito


Le parole chiave (beta)