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Giustizia. Sindacati: «Forti carenze nel personale» Venerdì sciopero nazionale

Le rappresentanze sindacali di base hanno proclamato uno sciopero nazionale dei lavoratori della giustizia per il prossimo venerdì. A Roma ci sarà una manifestazione. La denuncia di Pina Todisco (RdB): «Il ministro Alfano propone il processo telematico, ma come lo facciamo se non abbiamo neanche gli indirizzi e-mail?»
- Alfano: riformare la giustizia civile è funzionale all'economia italiana

Le rappresentanze sindacali di base (RdB) hanno proclamato, per venerdì prossimo, uno sciopero nazionale dei lavoratori della giustizia per denunciare le carenze strutturali e organiche del settore.
A Roma, in piazza San Marco, si terrà una manifestazione alle 9,30 ma altre dimostrazioni a carattere locale sono previste nel resto del paese.

Lo hanno annunciato oggi, in una conferenza stampa al Tribunale di Roma, Pina Todisco e Giuliano Greggi, membri della direzione nazionale del comparto pubblico impiego di RdB, nonostante nei giorni scorsi il garante sugli scioperi, Antonio Martone, abbia invitato i sindacati a revocare la mobilitazione.

«E' uno sciopero nazionale che coinvolgerà la categoria dell'organizzazione giudiziaria su parole d'ordine ben precise», ha affermato Pina Todisco, che ha illustrato le ragioni dello sciopero, puntando il dito sul fatto che a fronte dell'aumento del numero dei magistrati di oltre 6.300 unità, dal 1991 al 2008, nello stesso periodo il personale del settore giustizia è diminuito di 8.500 lavoratori « Lavoro triplicato per effetto del giudice unico, lavoro aumentato per effetto delle nuove leggi, espulsione degli stranieri assegnata ai tribunali, opposizione alle multe assegnata ai giudici di pace: tutti carichi di lavoro che sono arrivati sulle spalle dei lavoratori di giustizia a fronte di una diminuizione del personale», è la sua denuncia.

La rappresentante sindacale si è quindi rivolta al ministro della Giustizia Angelino Alfano: «Ha lanciato il processo telematico, ma come lo facciamo se non abbiamo neanche gli indirizzi di posta elettronica?»

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche il sindacalista Giuliano Greggi: «La giustizia è l'amministrazione dove da vent'anni non c'è alcun passaggio di livello, alcun riconoscimento della professionalità acquisita da parte dei lavoratori e questa è una cosa che grida vendetta», ha detto.(ami)2008-12-03 19:59:58
Fonte foto: (ami)

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