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Crolla il fatturato industriale italiano

Crisi finanziaria, i mercati europei e Wall Street tentano la rincorsa

Berlusconi. «In Europa gli aiuti di Stato non sono più un tabù»

Ieri dopo i dati Usa su inflazione, disoccupazione e produzione industriale, Wall Street  era andata giù a picco per poi risalire prepotentemente a fine contrattazioni. Ma oggi la Borsa di Tokyo, che aveva chiuso con una perdita dell'11,4%, tenta la risalita e i primi segnali per i mercati asiatici sono confortanti. In Europa gli indici sono tutti positivi: Parigi +5,09% e Amsterdam +5,16%. Partenza a razzo di Piazza Affari. Unicredit  è il miglior titolo del listino principale, con un rialzo dell'11,34%

Ieri sera Wall Street ha volato nel finale di seduta chiudendo in netto rialzo: il Dow Jones ha infatti guadagnato il 4,89% e il Nasdaq il 5,32%. Anche le borse asiatiche proveranno oggi un rimbalzo positivo e i primi segnali vedono Tokyo aprire questa mattina in rialzo, a +3,33% dopo i primi scambi. Avvio con la rincorsa sui listini azionari in Europa dove gli indici guida segnano rialzi superiori al 4% (Londra +4,87%) e dove si mettono in evidenza Parigi con +5,09% e Amsterdam a +5,16%. A guidare il rally sono i titoli finanziari con Societè Generale e Ubs che guadagnano oltre il 4%. Partenza con il botto a Piazza Affari con la maggior parte dei titoli del paniere S&P/Mib fermati per eccesso di rialzo ancor prima di iniziare. Il Mibtel corre in progresso del 3,84% a 16.480 punti e lo S&P/Mib del 4,44% a 21.634 punti. Unicredit è il miglior titolo del listino principale a piazza Affari, con un rialzo dell'11,34% a 2,4 euro per azione. Ma l'Istat rende noto che il fatturato dell'industria è crollato segnando un calo dell'11% annuo e del 3% mensile. Segno meno anche per gli ordinativi: sempre ad agosto, sono diminuiti del 5,2% su base annua e dello 0,3% su base mensile. Lo rende noto l'Istat. Intanto ieri a Bruxelles al vertice Ue. Berlusconi è tornato a chiedere: «All'Italia finanziamenti per le infrastrutture». Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha messo il dito nella piaga della crisi, mettendo in luce come il ciclone che ha colpito i mercati avrà pesantissime ripercussioni sulla produzione industriale. Tremonti ha anche rivelato che: «Gli americani stanno pensando a un G8 straordinario da tenere a novembre sulla crisi finanziaria internazionale». Successivamente in una conferenza stampa al termine del Consiglio europeo, Silvio Berlusconi ha detto che : «Adesso in Europa gli aiuti di Stato che fino a ieri erano peccato sono un imperativo categorico». Gli aiuti di Stato dunque non sono più un tabù per il Premier italiano, anzi la sua analisi è quella che vede nelle politiche finanziarie dell'Ue un cambiamento verso l'intervento statale. Alle parole di Berlusconi hanno fatto eco quelle del ministro dell'Economia Giulio Tremonti il quale ha messo in evidenza come « con la crisi dei mutui, il mondo è cambiato» anzi «tutto è cambiato nel giro di poche ore». Il primo settore a beneficiare del denaro pubblico, per il Presidente del Consiglio, sarà quello dell'auto. «Se gli Usa hanno investito così massicciamente nel settore dell'auto non c'è da scandalizzarsi anche da parte nostra, ove sia necessario, che gli Stati possano pensare di dare in qualche modo supporto alla loro industria automobilistica» ha concluso Berlusconi. La presidenza francese dell'Ue, di fronte all'acuirsi della crisi finanziaria, prova a rilanciare la proposta di un sistema di vigilanza a livello europeo per banche e assicurazioni, particolarmente per i gruppi "cross-border". Nell'ultima versione delle conclusioni del vertice dei leader dell'Ue è stato infatti aggiunto un passaggio in cui si sottolinea la necessità di un rafforzamento della supervisione sui mercati in vista dello sviluppo di un sistema coordinato di vigilanza a livello europeo.

(antonino marsala)2008-10-17 10:20:06
Fonte foto: (ami)

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