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Scuola. Oggi manifestazione dei precari Veltroni: «Il governo deve fare marcia indietro sui tagli»

Sit-in dei precari della scuola davanti a Montecitorio. La protesta in atto è contro i tagli sulla scuola previsti dalla manovra economica del governo. Vasta partecipazione dei partiti della sinistra a sostegno degli insegnanti.

Oggi, dalle 11 alle 17, si tiene un sit-in degli insegnanti precari davanti a Montecitorio. A promuoverlo sono i Cip (Comitati Insegnanti Precari), e la Rdp (Rete Docenti Precari). La categoria, spiega una nota dei Cip, dice NO sia al piano dei tagli previsto dal D.L. 112, sia al futuro sistema di reclutamento dei docenti, introdotto dal ddl 953 (Aprea). Questi provvedimenti, sottolinea la nota, stravolgeranno i diritti acquisiti da centinaia di migliaia di insegnanti precari, minando alla base il sistema dell'istruzione pubblica, edificato sulla libertà dell'insegnamento. All'iniziativa hanno confermato la loro adesione tutte le associazioni di categoria già presenti all'incontro dell'11 luglio scorso. Hanno, inoltre, preannunciato la loro partecipazione il Cidi, i Cobas, la Gilda, la Cub Scuola, e i partiti Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e a titolo personale la senatrice del Pd, Mariangela Bastico.


Ieri Walter Veltroni ha preso la parola alla Camera, in occasione della discussione del Ddl sulla perequazione tributaria: «Ci troviamo di fronte a un paradosso. Mentre abbiamo approvato un decreto sulla sicurezza con l'impegno di tutti e una sollecitudine che corrispondono all'allarme sociale esistente, dall'altra parte, si riducono le forze disponibili sul territorio: meno commissariati, meno volanti, meno uomini nell'ordine di diverse migliaia che potranno operare per tutelare la sicurezza dei cittadini. Analoga è la situazione della scuola». Il leader del Pd ha citato le ultime dichiarazioni di Silvio Berlusconi e ha lanciato un appello: «Invito il governo a un ripensamento sui tagli alla sicurezza e alla scuola».

Il segretario del Partito democratico si è rivolto al governo, rappresentato in aula dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito: «Rivolgo l'appello a un ripensamento da parte del governo di un taglio che è tra i più contraddittori. Date un segno immediato di ripensamento così da consentire ai dipendenti di forze dell'ordine, forze armate e scuola, di non agire al limite delle proprie possibilità».

Foto:
Riccio (ami - video: francesca clementoni)2008-07-22 19:42:49
Fonte foto: (ami)

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