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Francia. Nuovo incidente nucleare Fuoriuscita di acque contaminate a Romans-sur-Isere

Divieti per gli agricoltori della zona interessata dall'incidente (Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome nel sud-est della Francia). per il momento le indagini assicurano che «non c'è nessun impatto ambientale».

In un impianto della azienda "Areva" a Romans-sur-Isere, nel dipartimento della Drome nel sud-est della Francia,si è verificato un nuovo incidente in una centrale nucleare. Vi sarebbe stata la fuoriuscita di acque contaminate da elementi radioattivi.
Le autorità francesi stanno ancora accertando le cause dell'incidente. Intanto sono state stabilite delle misure cautelative verso la popolazione locale: le Camere per l'Agricoltura hanno imposto agli agricoltori il divieto temporaneo di consumare acqua, di balneazione e di pesca nelle vicinanze del sito. Le acque sotterranee sono state contaminate in prossimità della fabbrica, per questo il ministro dell' ecologia, Jean-Louis Borloo, ha chiesto «... il controllo dello stato delle acque sotterranee situate in quasi tutte le centrali nucleari francesi».
Greenpeace ha sottolineato come queste analisi dovrebbero essere effettuate su tutti i siti nucleari e sull' ambiente immediatamente circostante, comprese le vecchie miniere di uranio, siti militari e centri di stoccaggio dei rifiuti. L'organizzazione ambientalista crede infatti che «...debbano essere presi in considerazione anche questi siti, carichi di gas radioattivi e nucleari».

Questo nuovo incidente avviene pochi giorni dopo la perdita di 74 kg di uranio presso l'impianto di Socatri che si trova sul sito di Tricastin, sempre di proprietà Areva. Il gruppo ha ammesso una «mancanza di coordinamento» tra chi gestiva i lavori di sistemazione in corso nell'impianto e i responsabili delle attività di sfruttamento. Secondo il gruppo, sarebbe questa disfunzione «la causa dell'incidente».

La Criirad (Commissione di ricerca e di informazione indipendenti sulla radioattività) sospetta che alte concentrazioni di uranio siano presenti nei rifiuti di una ex fabbrica militare di trasformazione dell' uranio che operava proprio sul sito di Tricastin tra il 1964 e il 1996.
Il sito non avrebbe ricevuto un' accurata manutenzione e sarebbe stato mantenuto senza precauzioni. Nel frattempo, le analisi preliminari dimostrano che «...non c'è nessun impatto ambientale, dal momento che la quantità di uranio è molto bassa e si aggira intorno a qualche centinaio di grammi» a dirlo è Evangelia Petit, portavoce di Asn (l'Autorité de sûreté nucléaire). «Siamo stati informati ieri sera dell'incidente di Areva, gestore degli impianti Fbfc» ha continuato Petit che ha aggiunto «...tre ispettori Asn stanno invece esaminando le circostanze dell'incidente e le misure adottate dal gestore».
La Asn è stata inoltre interrogata sulle possibili analogie con l'incidente che ha avuto luogo nel sito Socatri Tricastin (Vaucluse) nella notte tra il 7 e l' 8 luglio scorso.
La Asn ha sottolineato che «... si è trattato di un incidente di diversa natura». «Dal nostro punto di vista - ha detto un portavoce - non vi è assolutamente alcun legame con Socatri, perché non c'è alcun impatto ambientale».



Foto by: Stefano.Besana (ami)2008-07-18 13:44:39
Fonte foto: (ami)

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